Leonardo da Vinci, il genio aveva l’occhio superveloce? Il sorriso della Monna Lisa…

di Caterina Galloni
Pubblicato il 26 Giugno 2020 7:36 | Ultimo aggiornamento: 26 Giugno 2020 8:01
Leonardo da Vinci e l'occhio superveloce

Leonardo da Vinci, il genio aveva l’occhio superveloce? Il sorriso della Monna Lisa… (foto ANSA)

ROMA – Leonardo da Vinci e il gambero. Cos’è che li accomuna? Il “quick eye”, l’occhio superveloce. Al genio era possibile cogliere alcuni cambiamenti impercettibili e le fugaci espressioni del viso.

Ad esempio il battito d’ali di una libellula o la “magia” dell’enigmatico sorriso di Monna Lisa.

Il gambero, ugualmente, ha un occhio superveloce e aggiorna la vista 160 volte al secondo, come riportato da Biology Letters.

Più di qualsiasi altro animale sulla Terra. I piccioni si avvicinano a 143 volte al secondo, mentre gli umani raggiungono le 60 volte al secondo.

Da Vinci, sostengono alcuni ricercatori dell’Università di Basilea, Svizzera, riusciva a cogliere da 50 a 100 immagini. Una persona normale ne cattura tra le 20 e 40.

La caratteristica super di Leonardo, analoga a quella dei grandi tennisti e giocatori di baseball, ha permesso al grande maestro di catturare le espressioni più minute.

Leonardo da Vinci aveva il “quick eye”?

Il professor David S. Thaler si è concentrato sui disegni di una libellula in movimento del Da Vinci e su come le ali non siano sincronizzate, fatto che è stato confermato secoli dopo.

Ciò ha portato Thaler e i colleghi a determinare che Leonardo vedeva il mondo in una sorta di “fermo-immagine” che gli consentiva di ricordare ogni singola inquadratura di una sequenza.

L’occhio superveloce potrebbe essere il segreto dietro al dipinto più famoso di Leonardo: la Gioconda.

“Il sorriso di Monna Lisa è così enigmatico perché rappresenta il momento in cui è sul punto di sorridere. L’occhio superveloce di Leonardo lo colto e fermato” ha spiegato Thaler.

Thaler ritiene che il pittore giapponese Hokusai – autore de “La grande onda di Kanagawa famosa nel mondo – avesse la stessa capacità di Leonardo.

Tornando al gambero, la maggior parte dei ricercatori fino a poco tempo fa ipotizzava che non vedessero molto bene per via del carapace che si prolunga sugli occhi.

Sembra invece che non rappresenti alcun impedimento a rilevare prede o predatori in movimento. E’ importante poiché i gamberi tendono a vivere nelle acque torbide e non si accorgono dell’arrivo di un’altra creatura marina. (Fonte: Daily Mail, sciencemag.org)