Lhc rivoluziona la fisica: collisioni da record a 13 TeV al Cern

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 3 giugno 2015 11:47 | Ultimo aggiornamento: 3 giugno 2015 11:47
Lhc rivoluziona la fisica: collisioni da record a 13 TeV al Cern

Lhc rivoluziona la fisica: collisioni da record a 13 TeV al Cern (Credit Photo: Cern/ATLAS)

ROMA – Particelle che si scontrano ad energie record di 13 TeV. Il Large Hadron Collider, Lhc, inaugura al Cern la rivoluzione della fisica moderna. Le collisioni ad altissime energie infatti permetteranno di studiare i fenomeni della meccanica quantistica, fenomeni che ad oggi la fisica classica non è in grado di spiegare.

Dopo 27 mesi di chiusura e lavori e due mesi di prove con collisioni ad energie sempre crescenti Lhc è finalmente pronto per accettare le nuove sfide ed esplorare fenomeni fisici che fino ad oggi non potevano essere svelati. Frédérick Bordry, del Cern, ha spiegato:

“Con il ritorno in attività di Lhc celebriamo la fine dei due mesi di prova. E’ una grande risultato per noi e un momento di grande soddisfazione per tutte le persone che hanno lavorato durante il lungo periodo di pausa di Lhc per rimetterlo in moto e seguire i test fino ad oggi. Tutte queste persone hanno dedicato gran parte del loro tempo per rendere questo momento possibile”.

Alle 10,40 i ricercatori di Ginevra hanno annunciato che il fascio era stabile e che ora gli esperimenti di Lhc, da Atlas a Cms, possono iniziare a prendere dati.