Una macchina per leggere nella mente di chi non può parlare e tradurre i pensieri in parole

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 gennaio 2019 14:07 | Ultimo aggiornamento: 30 gennaio 2019 14:07
Una macchina per leggere nella mente di chi non può parlare e tradurre i pensieri in parole

Una macchina per leggere nella mente di chi non può parlare e tradurre i pensieri in parole (Nella foto Ansa, Stephen Hawking)

NEW YORK – Un nuovo dispositivo sarà in grado di leggere nella mente e tradurre i pensieri in parole. Testato dagli scienziati, viene definito come un autentico “cambiamento di vita” per chi non è in grado di comunicare, ad esempio chi ha subìto un ictus.

L’innovativo sistema combina la potenza dei sintetizzatori vocali e dell’intelligenza artificiale così da trasformare l’attività cerebrale in frasi intelligibili, scrive il Daily Mail.  Si basa sulla stessa tecnologia utilizzata da Amazon Echo e Apple Siri. 

Nima Mesgarani, ingegnere elettronico alla Columbia University, New York, spera che possa cambiare la vita di migliaia di persone. “Le nostre voci aiutano a connetterci con gli amici, la famiglia e il mondo circostante ed è per questo che è devastante perdere il potere della propria voce a causa di infortuni o malattie”.

Quando una persona parla, o immagina di farlo, appaiono nel cervello le spie di questa attività, segnali riconoscibili presenti anche quando si ascolta parlare qualcuno. Per decodificarli, i ricercatori hanno sviluppato un vocoder, cioè un algoritmo capace di sintetizzare i discorsi, dopo aver imparato a registrare una persona mentre parla.  L’idea è di arrivare a realizzare un impianto simile a quello usato per i malati di epilessia, capace di tradurre direttamente in parole i pensieri di persona non più in grado di parlare a causa di malattie, come la sclerosi laterale amiotrofica. 

“In questo scenario, se chi lo indossa pensa “vorrei un bicchiere d’acqua”, il sistema potrebbe prendere i segnali cerebrali generati da quel pensiero e trasformarli in un discorso verbale sintetizzato. Sarebbe un punto di svolta”, commenta Mesgarani.