Madre Neanderthal e padre Denisova: la figlia mezzosangue degli antenati dell’homo Sapiens

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 agosto 2018 6:30 | Ultimo aggiornamento: 24 agosto 2018 21:02
Antenati Sapiens: ragazzina con madre Neanderthal e padre Denisova

Madre Neanderthal e padre Denisova: la figlia mezzosangue degli antenati dell’homo Sapiens

ROMA – Madre Neanderthal e padre Denisova. Identificato grazie al Dna il primo figlio, finora noto, di due ‘cugini’ antenati dell’homo Sapiens. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Si tratta di una ragazzina di 13 anni vissuta circa 50.000 anni fa, in quella che oggi è la Siberia. Il risultato si deve alla ricerca pubblicata su Nature e condotta sui resti fossili dell’adolescente sotto la guida di Svante Paabo, dell’Istituto Max Planck (Mpi) di Antropologia Evolutiva di Lipsia, in Germania.

Allo studio hanno preso parte anche gli italiani Fabrizio Mafessoni e Cesare de Filippo, che lavorano al Max Planck. La scoperta, secondo gli autori, suggerisce che gli ‘incontri’ tra i gruppi di uomini primitivi del tardo Pleistocene erano più comuni del previsto. I ricercatori immaginavano che Neanderthal e Denisovani “avessero avuto occasionalmente figli insieme”, rileva una delle prime autrici, Viviane Slon, dell’Mpi.

Tuttavia, aggiunge “non avrei mai pensato che saremmo stati così fortunati da rivelare la discendenza dei due gruppi”. I ricercatori infatti sono riusciti ad ottenere una sorta di albero genealogico di questa ragazzina primitiva che rivela numerosi ‘incontri’ avvenuti tra le due popolazioni. Secondo Mafessoni infatti un aspetto interessante di questo genoma è che “ci insegna qualcosa su entrambe le popolazioni: i Neanderthal da parte materna e i Denisovani da parte dei padri”.

La madre per esempio era geneticamente più vicina ai Neanderthal che vivevano nell’Europa occidentale, piuttosto che a un Neanderthal vissuto nella stessa grotta di Denisova, sui Monti Altaj in Siberia, dove è stato scoperto il fossile dell’adolescente. Ciò dimostra che i Neanderthal migrarono dall’Eurasia occidentale a quella orientale decine di migliaia di anni prima della loro scomparsa, almeno 120.000 anni fa.

Le analisi del genoma dei resti mostrano, inoltre, che il padre denisovano aveva almeno un antenato neanderthaliano nel suo albero genealogico. Per Paabo, questo indica che Neanderthal e Denisovani, nelle occasioni in cui si sono incontrati “devono essersi incrociati più frequentemente di quanto pensato finora”. ono essersi accoppiati spesso. Molto più di quanto ipotizzato finora”.