La mano bionica di Almerina Mascarello, la prima a portarla: il software nello zainetto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 gennaio 2018 12:51 | Ultimo aggiornamento: 4 gennaio 2018 12:51
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La mano bionica di Almerina Mascarello, la prima a portarla: il software nello zainetto

ROMA – La mano bionica di Almerina Mascarello, la prima a portarla: il software nello zainetto. Una donna è la prima italiana alla quale è stata impiantata la mano bionica che percepisce il contatto con gli oggetti, realizzata dal gruppo di Silvestro Micera, della Scuola Superiore Sant’Anna e del Politecnico di Losanna. L’intervento è stato eseguito nel giugno 2016 nel Policlinico Gemelli di Roma dal gruppo del neurochirurgo Paolo Maria Rossini.

I risultati della sperimentazione sono in via di pubblicazione su una rivista scientifica internazionale. Nell’esperimento, durato sei mesi, la mano bionica è stata impiantata nel corpo di Almerina Mascarello, che vive in Veneto e che aveva perso la mano sinistra in un incidente.

“La mano è una versione migliorata di quella impiantata su un uomo danese nel 2014”, ha detto Micera al’ANSA. La donna è anche la prima a poter uscire con la mano hi-tech perché, rispetto al 2014 ora l’elettronica è racchiusa in uno zainetto.

Questo, ha spiegato Micera, “racchiude il sistema che registra i movimenti dei muscoli e li traduce in segnali elettrici, poi trasformati in comandi per la mano; un altro sistema trasforma l’informazione registrata dai sensori della mano in segnali da inviare ai nervi e quindi in informazioni sensoriali”.

La donna ha portato con sé lo zainetto uscendo a Roma, nell’ottobre 2016, sotto il controllo dei responsabili del test. “Dopo sei mesi l’impianto è stato tolto. L’obiettivo ultimo – ha concluso Micera – è rendere questa tecnologia utilizzabile clinicamente. Lo zainetto è stato uno step intermedio e il prossimo passo è miniaturizzare l’elettronica”.