Mar Nero, “nave di Ulisse” scoperta sui fondali: ha 2400 anni, è la più antica al mondo

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 25 ottobre 2018 6:30 | Ultimo aggiornamento: 25 ottobre 2018 8:09
Mar Nero, scoperta nave di Ulisse e più antica al mondo sul fondale

Mar Nero, “nave di Ulisse” scoperta sui fondali: ha 2400 anni, è la più antica al mondo (Foto Ansa)

ROMA – Una nave che ha 2400 anni è stata ritrovata praticamente intatta sui fondali del mar Nero. Si tratta della nave più antica mai scoperta dagli archeologi e le sue fattezze ricordano quella di Ulisse, dalle raffigurazioni di un antico vaso. L’imbarcazione è lunga 23 metri, originaria della Grecia ed era utilizzata per il commercio. A scoprirla il team guidato da Joe Adams, archeologo e del programma di ricerca sottomarino Black Sea Maritime Archaeology Project.

Il lavoro degli archeologi ha portato a un documentario che sarà proiettato al British Museum di Londra, ma intanto il quotidiano The Guardian ne ha dato una anticipazione. Il reperto è stato scoperto a 2mila metri sotto il livello del mare ed è completo di albero, timone e postazioni per gli addetti ai remi. A sorprendere è l’eccezionale stato di conservazione, dovuto alle condizioni di mancanza di ossigeno a quella profondità e alle particolari caratteristiche del Mar Nero, un bacino chiuso e preistorico. Adams ha spiegato al Guardian: “Una nave sopravvissuta intatta dall’epoca classica, a 2 chilometri di profondità, è qualcosa che non avrei mai creduto possibile vedere”.

Gli archeologi non nascondono l’emozione provata nella scoperta, un ritrovamento “che cambierà le nostre conoscenze e la nostra compressione delle attività di cantieristica e della marineria del mondo antico”. La datazione dell’imbarcazione è stata eseguita con un test al carbonio 14 ed è stata affidata ai ricercatori dell’università inglese di Southampton, che hanno potuto analizzare piccoli pezzi del relitto riportati in superficie. Il risultato del test ha confermato che la nave ha circa 2400 anni, cioè la più antica mai rinvenuta.

Che si trattasse di una nave antica si era capito anche dalla testimonianza del “Siren Vase”, un vaso esposto nella collezione del British Museum in cui appare il profilo di un’imbarcazione, molto simile a quella posata sul fondo del Mar Nero, che si ritiene rappresenti la nave di Ulisse al momento dell’incontro con le Sirene narrato poeticamente da Omero nell’Odissea. 

La “nave di Ulisse” però non rivedrà la luce, almeno per ora, come confermato da Adams. Secondo le valutazioni degli esperti, infatti, riportare l’imbarcazione in superficie significherebbe distruggerla. Al momento quindi non si dispone di tecnologie che possano preservarla durante le delicate operazioni di recupero, motivo per cui è stato deciso di lasciarla sul fondale del Mar Nero. Questa nave è solo una delle tante scoperte grazie al progetto Black Sea Maritime Archaeology Project che ha portato anche nel rinvenimento di vari altri preziosi relitti, da navi romane complete di anfore a imbarcazioni cosacche ai servizio degli zar russi del Seicento.