Usa, studio. La marijuana rallenta l’infezione da Hiv nelle scimmie

Pubblicato il 21 febbraio 2014 16:00 | Ultimo aggiornamento: 21 febbraio 2014 16:00
Piante di marijuana

Piante di marijuana

USA, BATON ROUGE -Il principio attivo della cannabis (il tetraidrocannabinolo) potrebbe, se i dati saranno confermati, rallentare la progressione dell’infezione da Hiv, ritardando lo sviluppo dell’Aids nei soggetti sieropositivi.

Lo dimostra uno studio condotto su scimmie sieropositive da Patricia Molina della Louisiana State University Health Sciences Center, pubblicato sulla rivista ‘Aids Research and Human Retroviruses’.

Il tetraidrocannabinolo protegge le cellule immunitarie presenti nella parete intestinale che sono un bersaglio prediletto dal virus Hiv, che le infetta e le uccide facendo progredire la malattia verso l’Aids conclamato.

Oggi i pazienti sieropositivi devono seguire una cura con farmaci antiretrovirali che tengono a bada il virus Hiv impedendogli di infettare e uccidere le cellule del sistema immunitario e quindi di compromettere irrimediabilmente le difese immunitarie del paziente.