Marte, confermata la presenza di metano nei pressi del cratere Gale

di Caterina Galloni
Pubblicato il 4 aprile 2019 6:06 | Ultimo aggiornamento: 3 aprile 2019 17:10
Marte, confermata la presenza di metano nei pressi del cratere Gale (foto Ansa)

Marte, confermata la presenza di metano nei pressi del cratere Gale (foto Ansa)

ROMA – Confermata la presenza di metano su Marte, in corrispondenza del cratere Gale, che la rover Curiosity della Nasa sta esplorando e dove nel 2013 aveva rilevato il gas nello stesso punto, più in prossimità della superficie del pianeta. Le nuove ricerche di un gruppo italiano coordinato da Marco Giuranna dell’Inaf-Iaps di Roma, hanno permesso di capire da dove potrebbe arrivare il gas e resta solo da scoprire se è di origine organica. Nel giugno 2013 il robot laboratorio della Nasa, Curiosity aveva rilevato tracce di metano nel cratere Gale, che sta esplorando dal 2012.

Adesso la ricerca indica che il giorno successivo, ovvero il 16 giugno 2013, anche la sonda Mars Express aveva rivelato il gas nell’atmosfera, in corrispondenza dello stesso cratere. Basandosi su una simulazione della geologia di Marte, gli scienziati ritengono che il rilascio del gas avvenga da una regione di faglie vicino al cratere ed è un passo importante per le prossime indagini mirate a scoprire l’origine del metano sul pianeta. “Non abbiamo scoperto l’origine ultima del metano, molti processi abiotici e biotici possono generare metano su Marte. E’ il primo passo per capire l’origine del metano sul pianeta: determinare i luoghi di rilascio.

Un’analisi dettagliata ci aiuterà a rivelare l’origine e il significato del metano rilevato”. Sulla Terra, il metano viene solitamente rilasciato lungo le linee di faglia e dai giacimenti di gas naturale, a volte possono essere presenti gettate di breve durata come ad esempio nelle eruzioni dei vulcani di fango o vulcanelli.