Marte, scoperte riserve ricche di acqua: un tempo era un pianeta azzurro come la Terra

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 29 marzo 2019 11:16 | Ultimo aggiornamento: 29 marzo 2019 11:16
Marte coperto di acqua come la Terra? Pianeta azzurro tanti anni fa

Credit: NASA/JPL/Univ. Arizona/UChicago

ROMA – Il pianeta rosso non era poi così rosso, anzi era decisamente azzurro proprio come la Terra. Questo è quanto emerge da un nuovo studio dell’University of Southern California che ha individuato un sistema di falde acquifere situate a 750 metri di profondità nel sottosuolo di Marte. Secondo gli scienziati, l’acqua risaliva dalle falde originando flussi di acqua in superficie proprio vicino all’equatore del pianeta, un indizio che in un passato molto lontano anche Marte sia stato ricoperto di laghi e oceani proprio come la Terra.

I ricercatori guidati da Essam Heggy e Abotalib Z. Abotalib hanno pubblicato il risultato dello studio sulla rivista Nature Geoscience. In particolare, si sono concentrati sullo studio delle caratteristiche delle strisce di sabbia bagnata che compaiono stagionalmente sui pendii marziani e che vengono chiamate ‘recurring Slope Lineae’.

Fino ad oggi gli scienziati ritenevano che queste linee fossero collegate ai flussi di acqua superficiali e fossero scavate dallo scioglimento del ghiaccio, ma il confronto con strutture simili osservate in alcuni deserti della Terra come il Sahara hanno portato Heggy e colleghi a definire una ipotesi alternativa alla loro formazione.

Secondo Heggy, le linee non sono scavate da acque superficiali ma dalla risalita di flussi d’acqua dal sottosuolo, proprio come accade nella penisola arabina e nel Sahara. Il team di ricercatori ha ipotizzato che le sorgenti di acqua situate a 750 metri di profondità nel pianeta Marte, siano in grado di risalire a causa della variazione di pressione generando così i solchi che si vedono nelle foto inviate dalle sonde in orbita intorno al pianeta rosso.

Dopo la scoperta di un gigantesco lago sotterraneo di acqua salata al polo Sud del pianeta rosso nel luglio 2018, il nuovo studio di Heggy e colleghi sulle falde acquifere suggerisce che Marte in passato fosse molto più simile alla Terra di quanto immaginiamo. Vedere il pianeta oggi rosso, e prima azzurro, fornisce così uno sguardo sul futuro del nostro, ha spiegato Heggy: “Comprendere come si è formata la falda acquifera su Marte, dove è oggi e come si muove, ci aiuta a comprendere l’evoluzione delle condizioni climatiche su Marte negli ultimi tre miliardi di anni”. L’evoluzione di Marte infatti potrebbe descrivere anche quella della Terra e comprendere il clima marziano è cruciale per capire quale sarà a lungo termine il destino del clima terrestre e del nostro pianeta. (Nature Geoscience)