Marte, nel sottosuolo potrebbe essere possibile la vita

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 Luglio 2020 20:46 | Ultimo aggiornamento: 28 Luglio 2020 20:46
Marte, nel sottosuolo potrebbe essere possibile la vita

Marte, nel sottosuolo potrebbe essere possibile la vita (Foto Ansa)

Nel sottosuolo di Marte potrebbero esserci le condizioni per la vita. Questo perché il bombardamento di raggi cosmici che penetrano in profondità potrebbe fornire l’energia necessaria a sostenerla. 

La scoperta arriva a pochi giorni dal lancio della nuova missione Nasa sul pianeta rosso, il 30 luglio, e mentre sono in viaggio verso Marte le sonde di Emirati Arabi e Cina. 

La scoperta, pubblicata sulla rivista Scientific Reports, è opera dei ricercatori della New York University ad Abu Dhabi, coordinati da Dimitra Atri.

Combinando simulazioni, dati di missioni spaziali che hanno identificato l’acqua nel sottosuolo di Marte, e studi sugli ecosistemi delle grotte sotterranee sulla Terra, i ricercatori ipotizzano che le radiazioni cosmiche, che possono penetrare diversi metri sotto la superficie, potrebbero innescare reazioni chimiche in grado di fornire energia ad eventuali forme di vita.

La missione Mars 2020 della Nasa

Se nel sottosuolo esistono tali condizioni potrebbero essere rilevate dalle prossime missioni, a partire dal rover Perseverance della Nasa.

Con un sofisticato pacchetto di strumenti scientifici, un braccio robotico, l’elicottero Ingenuity che è la prima machina che tenterà di volare su Marte, 25 telecamere e i primi microfoni per registrare il suono sul pianeta rosso, la missione Mars 2020 della Nasa è la più avanzata mai inviata su un altro pianeta.

La missione è destinata ad arrivare su Marte nel febbraio 2021. L’atterraggio dovrebbe avvenire nel cratere Jezero, che in passato ha ospitato l’antico delta di un fiume, fornendo un ambiente che avrebbe potuto sostenere la vita.

Con i suoi strumenti scientifici, Perseverance metterà alla prova tale ipotesi, analizzando il suolo e raccogliendo campioni di roccia che saranno portati sulla Terra da una futura missione di recupero. (Fonte: Ansa)