Marte, la vita potrebbe essere apparsa centinaia di milioni di anni prima della Terra

di Caterina Galloni
Pubblicato il 29 Giugno 2019 5:00 | Ultimo aggiornamento: 29 Giugno 2019 8:29
Marte, quando è apparsa la vita? Centinaia di milioni di anni prima di noi

Marte, la vita potrebbe essere apparsa centinaia di milioni di anni prima della Terra

ROMA – La vita su Marte potrebbe essere apparsa centinaia di milioni di anni prima che la Terra diventasse abitabile.

Secondo uno studio della Western University, il pianeta rosso avrebbe ospitato la vita tra i 4,2 e 3,5 miliardi di anni fa, quando la superficie non fu più colpita da meteoriti. Il che è ben prima che ci fossero forme di vita sulla Terra.

I pianeti si sono formati, come la maggior parte del sistema solare interno, circa 4,5 miliardi di anni fa ed è stato in un contesto caotico, pieno di impatti e meteore, che i pianeti hanno continuato a formarsi e a crescere.

Alla fine, il caos del sistema solare si placò e cessarono gli impatti del cosiddetto Late Heavy Bombardment, intenso bombardamento tardivo. 

E ciò, circa 4,48 miliardi di anni fa, ha creato un periodo più calmo: quando le gigantesche meteoriti hanno smesso di colpire, sul pianeta rosso è nata la prima “vera possibilità” di sviluppare la vita. 

La fine del Late Heavy Bombardment è stata oggetto di numerosi e accesi dibattiti, ma il team della Western University ha analizzato alcuni dei più antichi minerali marziani conosciuti, come i grani di zircone e il maledeleyite, utilizzando il microscopio elettronico e la tomografia con sonda atomica.

Un tempo appartenevano a Marte ma nel corso di una violenta collisione finirono nello spazio e poi sulla Terra: al mondo ci sono circa 120 campioni conosciuti. “Impatti di meteoriti giganti su Marte, tra i 4,2 e i 3,5 miliardi di anni fa, potrebbero aver effettivamente accelerato il processo di formazione di acqua dall’interno del pianeta, spianando la strada alla nascita della vita”, ha osservato Desmond Moser, autore principale dello studio pubblicato sulla rivista Nature Geoscience. (Fonte: Daily Mail)