Scienza e Tecnologia

Melanoma, un batterio per curare il tumore della pelle

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Melanoma, un batterio per curare il tumore della pelle

ROMA – Utilizzare un batterio che si sviluppa nei cibi avariati per curare il tumore della pelle melanoma. Questa l’intuizione di Laura Poliseno, ricercatrice dell’Istituto di fisiologia clinica del Cnr di Pisa e all’Istituto toscano tumori. La Poliseno ha studiato la Listeria, un batterio che si sviluppa nei cibi contaminati e che può causare infezioni nell’apparato digerente, che nella sua forma attenuata in laboratorio attacca le cellule tumorali e stimola il sistema immunitario affinché le elimini.

La Poliseno, biologa di 42 anni che si è specializzata negli Stati Uniti, nel 2016 ha ottenuto i finanziamenti per il suo progetto per curare il melanoma con la Listeria attenuata e spiega a Lara Loreti del Tirreno:

“La Listeria attenuata ha una caratteristica che ci è di aiuto: nelle cellule normali non attecchisce, ma se incontra cellule tumorali, le attacca e si replica. Così facendo, risveglia il sistema immunitario che riconosce le cellule tumorali infettate e le elimina. In pratica, per combattere il tumore, si fa leva sul sistema immunitario dell’organismo stesso”.

 

Il batterio, spiega la ricercatrice, può essere utilizzato in combinazione con dei farmaci:

“Quando entra nella cellula, il microorganismo può portare con sé sostanze che poi vengono liberate e possono svolgere la loro funzione antitumorale – spiega la ricercatrice – Sottoporre il paziente alla terapia in questo modo eviterebbe tanti effetti collaterali rispetto all’assunzione dei medicinali per bocca o vena. Ci vorranno anni prima che questo progetto venga collaudato – conclude Poliseno – Ma i risultati potrebbero essere sorprendenti. C’è infatti da considerare che il batterio potrebbe essere sfruttato anche come tracciante per “scovare” metastasi occulte nell’organismo”.

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