Metano, scoperto un nuovo tipo: prodotto senza azione di sostanze organiche

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 22 giugno 2018 8:36 | Ultimo aggiornamento: 22 giugno 2018 8:37
Metano abiotico, scoperto nuovo tipo prodotto senza sostanze organiche

Metano, scoperto un nuovo tipo: prodotto senza azione di sostanze organiche

ROMA – Un nuovo tipo di metano detto “abiotico” è stato scoperto.[App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Questo gas naturale viene prodotto dalla sua roccia “madre” senza l’azione di sostanze organiche, ed è lo stesso che potrebbe essere presente anche nelle rocce di Marte. Ad annunciare la scoperta è stato il team di ricercatori dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Ingv, che hanno pubblicato i risultati sulla rivista Scientific Reports di Nature.

Le rocce da cui viene prodotto questo tipo di gas naturale sono le cromititi, delle rocce ignee ricche di metalli, e questo tipo di metano è diverso da quello comunemente utilizzato come fonte di energia sulla Terra. Oltre all’Ingv, lo studio si è avvalso del contributo dei ricercatori dell’università di Patrasso, dell’University Brunei Darussalam e del Canergie Institute for Science di Washington. Monia Procesi, ricercatrice Ingv, ha spiegato:

“Il metano abiotico può avere origine da rocce non sedimentarie formatisi, a grandi profondità all’interno della crosta terrestre. A differenza del comune metano biotico, prodotto da batteri o dalla degradazione della materia organica, questo gas si produce solo per reazioni chimiche tra idrogeno e anidride carbonica, a temperature che possono essere inferiori a 150 °C. Il processo avviene all’interno di formazioni geologiche, dette ofioliti, che rappresentano sezioni di crosta oceanica portate in affioramento sui continenti a seguito di processi tettonici”.

Negli ultimi 30 anni la letteratura scientifica ha documentato la presenza di metano abiotico in manifestazioni gassose sulla superficie terrestre, in sorgenti di acqua e acquiferi sotterranei senza però capire da quale roccia provenga questo gas. La Procesi ha aggiunto:

“Per identificare l’esatta fonte del gas abbiamo condotto analisi multiple su tutte le rocce che compongono la sequenza delle ofioliti in Grecia, note come serpentiniti, peridotiti, cromititi, gabbri, rodingiti e basalti. Le rocce sono state frantumate e il gas liberato è stato analizzato con vari strumenti. Si è visto che solo le cromititi ospitano considerevoli quantità di metano e altri idrocarburi come etano e propano, tutti di origine abiotica. Ciò sembra essere dovuto alla presenza di idrogeno e anidride carbonica che reagiscono grazie ad alcuni metalli, come cromo e rutenio”.

La chiave della scoperta è stata identificare la roccia “madre”, o source-rock, da cui veniva prodotto. Il gruppo di ricerca ha così scoperto che il metano abiotico viene prodotto dalla cromitite e ulteriori indagini di spettroscopia Raman ad alta risoluzione hanno permesso ai ricercatori di capire che queste rocce sono molto porose e fratturate e il gas è ospitato, e probabilmente prodotto, proprio in queste fratture, dove è più facile il passaggio di idrogeno e anidride carbonica, come ha concluso la scienziata:

“Le implicazioni della ricerca sono molteplici e vanno dal bilancio del metano atmosferico, all’origine della vita e allo studio del metano sui pianeti rocciosi. Le cromititi, infatti, possono rappresentare una nuova fonte geologica di metano per l’atmosfera: recentemente, grazie ad altri studi dell’INGV, le emissioni geologiche sono state considerate tra le fonti naturali di gas a effetto serra, ma le cromititi non erano ancora contemplate. Inoltre la conversione abiotica di anidride carbonica in metano è considerata un passo fondamentale nell’origine della vita, in quanto il metano è fonte di energia per forme microbiche, e dunque le cromititi possono essere il luogo dove si sono verificati i primi processi prebiotici sulla Terra. Lo studio fornisce anche una possibile spiegazione alla presenza di metano su Marte, il quale possiede rocce simili alle cromititi terrestri”.