La migrazione delle cellule? Guidata da un movimento a onda

Pubblicato il 8 luglio 2012 14:11 | Ultimo aggiornamento: 8 luglio 2012 16:32

MILANO – E' un movimento a onda generato da forze di tipo meccanico quello che guida la migrazione delle cellule nel nostro organismo. Questo meccanismo, che spiega diversi fenomeni come la crescita dell'embrione, la cicatrizzazione delle ferite e lo sviluppo dei tumori, e' stato individuato per la prima volta in uno studio coordinato dall'Istituto di bioingegneria della Catalogna a Barcellona e pubblicato su Nature Physics.

I ricercatori sono riusciti a dimostrare che lo spostamento di massa delle cellule non e' guidato solo da segnali di tipo chimico, come ipotizzato finora, ma anche da forze di tipo meccanico, che le cellule si trasmettono attraverso le giunzioni che le fanno aderire una all'altra. In particolare, le cellule si muovono formando una specie di onda, e quelle che si trovano sul fronte di avanzamento si trascinano dietro tutte le altre. La deformazione si propaga quindi di cellula in cellula con una velocita' doppia rispetto a quella con cui si muovono.

''Immaginate di guardare un ingorgo stradale dall'alto'', spiega il coordinatore dello studio Xavier Trepat. ''Vedrete un effetto onda molto simile – prosegue – in cui alcune auto si muovono in avanti seguite dopo poco da altre auto che vanno a riempire gli spazi lasciati vuoti. A differenza delle macchine, pero', le cellule del nostro studio sono capaci di spingersi e tirarsi a vicenda, e questo rende il fenomeno ancora piu' complesso''.

Onde meccaniche di questo tipo sono gia' state ampiamente studiate all'interno di materiali inerti, ma questa e' la prima volta che vengono osservate nella materia vivente. ''Queste onde avanzano di circa un millimetro al giorno, e per questo sono tra le onde piu' lente mai scoperte'', precisa Xavier. L'individuazione di questo fenomeno potra' aiutare a comprendere non solo i processi che portano alla crescita dell'embrione, ma anche alla guarigione delle ferite e, cosa ancora piu' importante, allo sviluppo dei tumori.

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