Modem libero dal 1 dicembre: cos’è e cosa cambia per gli utenti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 novembre 2018 8:34 | Ultimo aggiornamento: 30 novembre 2018 8:34
modem libero

Modem libero dal 1 dicembre: cos’è e cosa cambia per gli utenti

ROMA – Una grande novità in arrivo per quanto riguarda il modem utilizzato per la linea internet fissa e quindi ADSL e Fibra. 

Mancano ormai poche ore allo scattare del diritto al modem libero che ufficialmente arriverà domani, sabato 1 dicembre per tutti i nuovi contratti e dal 1 gennaio 2019, per tutti quelli che sono già attivi.

È il diritto – sancito da nuove regole Agcom – a usare un nostro modem, di propria scelta, invece di essere obbligati (e in certi casi anche a pagare) quello del proprio operatore. 

Ad oggi non si è obbligati a pagare un modem che al proprietario è fornito dall’operatore a dei prezzi che spesso sono rateizzati, che però sono più alti del mercato.

In quasi tutti i nuovi contratti invece adesso, il modem sembra essere gratuito, ma chi li  ha stipulati in passato, molto probabilmente sarà costretto ancora a pagarli.

I modem non possono essere utilizzati anche su altre linee, l’utente, quindi, nel caso in cui dovesse cambiare operatore, dunque gestore,  si ritroverà un prodotto che ha pagato e che però invece non può essere riutilizzato in alcun modo.

Ad oggi ancora, in molti casi il cliente ha l’obbligo di pagare, se non il modem quanto un intervento del tecnico per l’installazione del modem stesso. Vi è anche l’obbligo ad utilizzare il modem dell’operatore per poter usufruire di alcuni servizi.

Tutto ciò fa capire come il modem dell’operatore abbia dei limiti che molti modelli alternativi effettivamente invece non hanno e sono infatti meno trasparenti, anche nelle opzioni sono meno configurabili e non sono dotati di servizi aggiuntivi come quelli utilizzati per la domotica, la gestione a distanza degli apparecchi internet delle cose ed il risparmio energetico.

Proprio per tutte queste motivazioni, l’Agcom ha stabilito la libertà di modem come parte del diritto alla neutralità della rete. 

“Nessuna limitazione alla libertà di uso delle apparecchiature terminali di accesso ad Internet può essere imposta contrattualmente agli utenti, ai quali spetta il diritto di scegliere se acquistare in proprio il terminale o utilizzare il terminale fornito dall’operatore. In altri termini, gli operatori non possono obbligare gli utenti ad utilizzare il proprio terminale di accesso ad Internet, ma si devono limitare ad offrirne la fornitura, informando l’utente di eventuali restrizioni. Resta comunque impregiudicata la facoltà dell’utente di accettare la sola fornitura del solo servizio di comunicazioni elettroniche senza la fornitura del terminale”, è questo quanto spiegato dalla stessa Agcom.