Nasa vuole indietro la polvere lunare, Laura Ann Murray la cita in giudizio: “E’ un regalo di Neil Armstrong”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 giugno 2018 11:11 | Ultimo aggiornamento: 19 giugno 2018 11:11
Laura Ann Murray cita in giudizio la Nasa: polvere lunare è regalo di Armstrong

Nasa vuole indietro la polvere lunare, Laura Ann Murray la cita in giudizio: “E’ un regalo di Neil Armstrong”

ROMA – Un regalo speciale quello dell’astronauta Neil Armstrong alla figlia del suo amico Tom, Laura Ann Murray Cicco : una fialetta con polvere lunare. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Ora però la Nasa la rivuole indietro, rivendicando la proprietà del materiale campionato sulla Luna, e il tribunale gli ha dato ragione. Ma Laura non intende rinunciare al regalo ricevuto quando aveva solo 10 anni, nel 1967, e così ha deciso di citare in giudizio la stessa Nasa presso la corte federale del Kansas affinché sia dichiarata la legittima proprietaria della fialetta.

L’Agenzia spaziale Usa ne reclama la proprietà, sostenendo di averne il diritto, da quando l’equipaggio dell’Apollo 11 ci camminò sopra per la prima volta. A segnalare la vicenda sono vari media Usa, tra cui il Washington Post. Anche se una risoluzione di diritto internazionale spaziale ha stabilito nel 1967 che nessuna nazione possa reclamare la sovranità di qualsiasi corpo celeste, Usa e Russia hanno sempre sostenuto di essere proprietari del materiale lunare raccolto durante le loro spedizioni. Per questo, anche nel caso della fialetta fatta recapitare da Armstrong alla piccola Laura tramite suo padre Tom (di cui era molto amico), la Nasa la rivuole indietro, sostenendo che tutto ciò che non sta sotto la sua tutela è “contrabbando”. Una tesi accettata da un tribunale Usa, che ha dato ragione alla Nasa.

Adesso la donna ha deciso di contrattaccare citando in giudizio l’agenzia spaziale, per il timore che le confischi questo prezioso regalo. Come prova ha anche un biglietto con dedica personale dello stesso astronauta: “A Laura Ann Murray – La migliore delle sorti. Neil Armstrong Apollo 11”. Tuttavia ci sono dei dubbi che si tratti di vera polvere lunare. Un’azienda di analisi del Massachussetts, dopo averla analizzata con la spettroscopia, ha certificato che era autentica, mentre un’altra lo ha scartato.

Un caso simile si era verificato nel 2011 con un’altra donna, Joann Davis, moglie di un operaio della Nasa che alla morte le aveva lasciato in eredità un’altra fiala di sabbia lunare, regalatagli sempre da Armstrong. In quel caso però il tribunale non si pronunciò sulla proprietà della polvere. Con la sua decisione la corte del Kansas stabilirà se gli Usa hanno violato il diritto internazionale in questo modo o no.