Collisione catastrofica fra la Terra e un pianeta gigante, così nacque la luna

Pubblicato il 19 Luglio 2014 19:44 | Ultimo aggiornamento: 19 Luglio 2014 19:44
L'imminente collisione

L’imminente collisione

ROMA – Una collisione catastrofica fra la Terra e un pianeta delle dimensioni di Marte: è così che le rocce portate sulla Terra dalle missioni Apollo raccontano la nascita della Luna. Sono passati 45 anni da quando i primi due uomini scesi sul suolo lunare, Neil Armstrong e Buzz Aldrin, hanno raccolto i primi 22 chilogrammi di rocce lunari, e a questi si sommano le rocce raccolte nelle successive missioni Apollo, quelle collezionate sempre negli anni ’70 dalle missioni sovietiche Luna e i meteoriti.

I primi campioni erano stati analizzati in Italia, dal gruppo della planetologa Angioletta Coradini, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, scomparsa nel 2011. Erano minuscole sfere vetrose gialle, verdi, arancioni e bianche che per molto tempo sono state un rompicapo per i ricercatori, con la loro superficie irregolare, costellata da crateri e ammassi di polvere.

Negli anni lo studio dei campioni lunari ha confermato la grande somiglianza fra Terra e Luna, e computer sempre più potenti hanno permesso di elaborare modelli precisi. Le ricerche proseguono ancora oggi e recentemente dalla rocce lunari è arrivata l’ulteriore conferma della teoria più accreditata, quella secondo cui 4,3 miliardi di anni fa la Terra è stata sconvolta dall’impatto con un corpo grande come Marte.

Il nucleo terrestre si è sciolto mescolandosi con la crosta, e da questa materia è nata la Luna. Le rocce lunari hanno molto da dire anche sull’acqua. Negli anni è diventato sempre più chiaro come la Luna non sia il luogo completamente arido che sembra e studi recentissimi hanno scoperto che l’acqua si nasconde all’interno delle rocce, racchiusa in minuscole perline vetrose. Altre ricerche recenti hanno rivelato un passato inedito della Luna, con il nucleo che conteneva acqua quando la roccia più esterna non si era ancora solidificata.

Un risultato al quale i ricercatori guardano come alla prova ulteriore a favore dell’ipotesi del gigantesco impatto che ha dato origine alla Luna. Un altro studio ancora è andato a cercare nelle rocce lunari la ‘firma’ che permette di identificarne la provenienza, ossia gli isotopi di idrogeno delle tracce d’acqua. E’ emerso così che l’acqua della Terra e quella della Luna hanno certamente un’origine comune e che il grande calore sviluppato dall’impatto fra la Terra e un altro corpo celeste non è stato sufficiente a far evaporare completamente l’acqua, che si è conservata all’interno delle rocce lunari.