Neanderthal, estinzione solo per sfortuna? Forse non è “colpa” dell’Homo Sapiens

di Caterina Galloni
Pubblicato il 29 Novembre 2019 6:00 | Ultimo aggiornamento: 28 Novembre 2019 20:47
Neanderthal estinti solo per sfortuna?

Foto archivio ANSA

ROMA – L’estinzione dei Neanderthal potrebbe essere dovuta solo a sfortuna e non alla presenza del più intelligente Homo sapiens. Secondo gli scienziati, nel momento in cui gli umani moderni arrivarono in Europa e dal Medio Oriente la popolazione di Neanderthal era molto esigua: accoppiamenti tra consanguinei, fluttuazioni naturali nei livelli di natalità e mortalità e il divario numerico tra i due generi, potrebbero essere state le cause della loro estinzione.

I risultati indicano che i primi umani moderni a raggiungere l’Europa non erano superiori ai Neanderthal, come sostengono alcuni resoconti. “La versione standard è che l’Homo sapiens abbiano invaso l’Europa e il Medio Oriente dove vivevano i Neanderthal e poi li abbiano superati”, ha dichiarato Krist Vaesen, dell’Università di Tecnologia di Eindhoven. “La principale conclusione del nostro lavoro è che non erano necessari gli umani per l’estinzione dei Neanderthal. È possibile che sia stata solo sfortuna”.

Gli scienziati concordano sul fatto che i Neanderthal si sono estinti circa 40.000 anni fa, dopo un’ondata di umani moderni emigrati dall’Africa circa 20.000 anni prima. Ciò che rimane poco chiaro è il motivo per cui i Neanderthal si siano estinti e quale ruolo abbiano avuto in questo i nostri antenati. Spesso descritti come i parenti semplici e tarchiati degli umani moderni, i Neanderthal avevano un cervello simile al loro e avevano sviluppato una ricca cultura.

Per studiare ciò che avrebbe potuto determinare l’estinzione, i ricercatori hanno tenuto conto di tre fattori distinti. Il primo è la consanguineità, che incide sulla perfetta salute della popolazione. Il secondo riguarda il cosiddetto effetto Allee, secondo cui le piccole popolazioni non riescono a crescere a causa della scelta limitata del compagno, ci sono poche persone utili per cacciare, proteggere il cibo da altri animali e allevare i bambini del gruppo. Il terzo fattore erano le naturali fluttuazioni dei tassi di natalità, dei decessi e del divario numerico tra i due generi. 

I modelli hanno mostrato che è improbabile che i Neanderthal si siano estinti solo per la consanguineità che tuttavia combinata con l’effetto di Allee e altri cambiamenti naturali nella popolazione avrebbe potuto contribuire. Quando arrivarono gli umani moderni, la popolazione di Neanderthal comprendeva tra i 10.000 e 70.000 individui. “L’estinzione sarebbe avvenuta comunque. E’ simile a quanto accaduto ad altre specie di ominidi. E’ un processo naturale, le specie si estinguono”, ha spiegato Vaesen.

In un articolo pubblicato sulla rivista Plos One, gli scienziati hanno descritto uno scenario in cui gli umani moderni sarebbero almeno in parte responsabili. All’arrivo in Europa potrebbero aver reso i diversi gruppi di Neanderthal ancora più isolati, lasciandoli più vulnerabili alla morte dovuta a fattori naturali. “Non ha nulla a che fare con la competizione o la superiorità, si tratta più di una frammentazione dell’habitat”, ha detto Vaesen.

Penny Spikins, archeologa dell’University of York, ha dichiarato:”Sappiamo che le popolazioni di Neanderthal erano già piccole, frammentate e colpite dalla consanguineità, già da soli gli effetti di queste caratteristiche potrebbero spiegare la loro estinzione. Potrebbero aver resistito per migliaia di anni prima che “un colpo di sfortuna” portasse alla loro estinzione”.

Secondo Spikins il dibattito andrà avanti ancora per un po ‘di tempo: gli scienziati hanno basato i loro modelli di popolazioni dei Neanderthal su gruppi umani moderni, ma sono biologicamente diversi. “Dobbiamo ancora comprendere bene questi effetti e potrebbe essere prematuro, dunque, esonerare completamente noi stessi dal “senso di colpa del sopravvissuto”. (Fonte: The Guardian)