Nobel Chimica 2018 alla Arnold, Smith e Sir Winter per enzimi e anticorpi amici dell’ambiente

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 3 ottobre 2018 12:23 | Ultimo aggiornamento: 3 ottobre 2018 12:23

Nobel Chimica 2018 alla Arnold, Smith e Sir Winter per enzimi e anticorpi amici dell’ambiente

ROMA –  Il Nobel per la Chimica 2018 è stato assegnato agli americani Frances H. Arnold, George P. Smith e al britannico Sir Gregory P. Winter per le loro scoperte di enzimi e anticorpi “amici” dell’ambiente.

Una chimica definita “verde” e vicina alla vita, perché ha permesso di svelarne importanti processi che trovano applicazioni sia nel campo della sostenibilità ambientale che in quello della produzione di farmaci, sia per le malattie autoimmuni che per il cancro. Un premio che vede una donna tra i vincitori, la quinta nella storia del Nobel per la chimica da quando è stato istituito.  

La Royal Swedish Academy of Sciences ha assegnato il premio a Frances H. Arnold, americana classe 1956 e laureata alla University of California di Berkeley nel 1985, per le sue ricerche sull’evoluzione diretta degli enzimi. L’altra metà del premio invece è divisa tra George P. Smith, classe 1941 e laureato ad Harvard nel 1970, e Sir Gregory P. Winter, inglese nato nel 1952 e laureato all’Università di Cambridge nel 1976, per la tecnica della “phage display” in peptidi e anticorpi. Due studi che rivelano il potere dell’evoluzione attraverso la diversità della vita.

Nello studio della Arnold, l’evoluzione diretta degli enzimi, cioè proteine che agiscono da catalizzatori e velocizzano le reazioni chimiche. Il suo lavoro ha trovato applicazione in ogni campo di produzione, da quello dei biocarburanti al farmaceutico.

La scoperta di Smith e Sir Winter invece ha permesso di utilizzare anticorpi manipolati attraverso la tecnica “phage display” da loro descritta e perfezionata, che utilizza batteriofagi per far interagire tra loro le proteine e che può essere utilizzata per combattere le malattie autoimmuni e alcuni tipi di cancro metastatico.