Materiali: i Nobel per la fisica inventano l’erede ‘ultrasottile’ del teflon

Pubblicato il 10 Novembre 2010 8:43 | Ultimo aggiornamento: 10 Novembre 2010 8:43

Teflon

Uno dei materiali più comuni del mondo ha un erede. Grazie ai fisici dell’università di Manchester Andre Geim e Kostya Novoselov, premiati quest’anno con il Nobel, il teflon utilizzato per rivestire le padelle antiaderenti, come isolante elettrico e per realizzare guarnizioni nell’industria chimica potrà essere sostituito su larga scala da un materiale molto più sottile e leggero chiamato fluorografene.

Il nuovo materiale, descritto sulla rivista Small, è frutto di uno sforzo internazionale al quale hanno partecipato Cina, Olanda, Polonia e Russia. E’ direttamente derivato dal materiale più sottile del mondo, il grafene, per il quale i due fisici hanno avuto il Nobel.

Con lo spessore di appena una molecola, il fluorografene è una versione ”a due dimensioni” e cristallina del teflon (o politetrafluoroetilene), ha le due stesse proprietà compresa la stabilità termica.

5 x 1000

Nello stesso tempo è robusto come il grafene. Secondo i due fisici il fluorografene potrà essere facilmente prodotto su larga scala per tutti gli usi che oggi vedono in primo piano il teflon e in più nell’elettronica e nella produzione di dispositivi che emettono luce (Led). Per ottenere il nuovo materiale ad ogni atomo di carbonio che costituisce il grafene e’ stato legato un materiale molto comune chiamato fluorina.