Nuova Zelanda/ Trapiantate cellule di maiale in otto volontari. Produrranno insulina per combattere il diabete

Pubblicato il 23 Luglio 2009 16:14 | Ultimo aggiornamento: 23 Luglio 2009 16:38

173949_WX103_APLa compagnia neozelandese di biotecnologia Living Cell Technologies, ha avviato una sperimentazione di xenotrapianto in cui cellule di maiali neonati sono impiantate in otto volontari come trattamento del diabete.

Il governo ha autorizzato la sperimentazione, limitandola a pazienti di diabete labile, un tipo relativamente raro del tipo 1, che causa oscillazioni estreme nei livelli di zucchero nel sangue. Le cellule producono insulina di maiale, che è molto simile a quella umana e ha lo stesso risultato di abbassare il tasso di zucchero ritardando gli effetti della malattia, che includono cecità, malattie coronariche premature e amputazioni di arti dovute alla cattiva circolazione.

Le cellule sono rivestite di una membrana derivata da alghe, per impedire al sistema immunitario di rigettarle, evitando il ricorso a farmaci immunorepressivi. Il prof. Bob Elliott, direttore medico della compagnia, riconosce che il trattamento non potrà eliminare tutti i sintomi, ma risponde agli scienziati che temono il rischio di introdurre nell’uomo virus porcini, come il retrovirus endogeno.

I maialini usati, spiega, provengono da un isolamento di 150 anni in un’isoletta della Nuova Zelanda, non sono portatori di alcun agente che possa contagiare l’uomo, e sono tenuti in un ambiente chiuso e sterile. Elliott ha già condotto due simili sperimentazioni, una su sei pazienti in Nuova Zelanda nel 1995-96 e un altra su 10 pazienti, iniziata in Russia nel 2007: le cellule impiantate in uno dei pazienti della prima sperimentazione continuano a produrre insulina dopo 12 anni. Negli altri, le cellule sono state rigettate dal sistema immunitario, oppure hanno smesso di produrre insulina dopo un anno.