Chi porta gli occhiali da vista ha un quoziente intellettivo più alto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 maggio 2018 6:15 | Ultimo aggiornamento: 30 maggio 2018 18:19
Chi porta gli occhiali da vista ha un quoziente intellettivo più alto (foto Ansa)

Chi porta gli occhiali da vista ha un quoziente intellettivo più alto (foto Ansa)

ROMA – E’ sempre stata diffusa [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] l’opinione che le persone che indossano gli occhiali siano più colte e intelligenti e ora arriva la conferma da uno studio dell’University of Edinburg: hanno effettivamente un quoziente intellettivo più alto rispetto a chi ha una vista d’aquila.

Gli scienziati hanno scoperto un significativo collegamento tra intelligenza e scarsa vista, mentre conducevano il più grande studio genetico al mondo sulle funzioni cognitive, in cui sono stati esaminati i dati genetici di 300.486 persone di età compresa tra 16 e 102 anni che avevano preso parte a 57 studi in Australia, Europa e Nord America, scrive il Daily Mail.

Chi aveva ottenuto il punteggio più alto nei test cognitivi, le più intelligenti, aveva il 30% di probabilità in più di possedere geni che indicavano la necessità di far uso degli occhiali.
Lo studio ha inoltre mostrato dei collegamenti tra maggiori capacità cognitive e i geni noti per svolgere un ruolo fondamentale nella buona salute cardiovascolare.
Tuttavia i ricercatori non sono in grado di spiegare perché esista una correlazione tra l’intelligenza, scarsa vista e salute cardiovascolare di una persona.

Ritengono in ogni caso, che lo studio potrebbe essere d’aiuto anche a combattere l’Alzheimer. Il team ha infatti esaminato 148 regioni genomiche, di cui 58 fino a ora mai esaminate, collegate a una migliore abilità di pensiero, come la memoria, il ragionamento, la velocità di elaborazione mentale e percezione dello spzio.
Gail Davies, dell’University of Edinburgh, ha dichiarato che “questo studio, il più grande condotto sulle funzioni cognitive, ha identificato molte differenze genetiche che contribuiscono all’ereditabilità del pensiero e le relative abilità. La scoperta di effetti genetici condivisi sui risultati di salute e sulla struttura del cervello, fornisce una base per esplorare i meccanismi attraverso i quali queste differenze influenzano, per tutta la vita, le capacità di pensiero”.