Odissea nello spazio per il maestro della fantascienza Arthur Clarke

Pubblicato il 30 Giugno 2013 10:43 | Ultimo aggiornamento: 30 Giugno 2013 10:43

HOUSTON, STATI UNITI – Odissea nello Spazio per il Dna di Arthur Clarke: prima di morire il maestro della fantascienza ha donato alcune ciocche di capelli che l’anno prossimo voleranno a milioni di chilometri dalla Terra nella prima missione a vela solare della Nasa. Il Dna di Clarke viaggera’ su una navicella battezzata Sunjammer, dal titolo di un suo racconto del 1963 su una regata di yacht a vela nello spazio.

Il volo, in previsione alla fine del prossimo anno, e’ organizzato da Celestis, una societa’ che offre ”viaggi spaziali alla memoria” in cui resti cremati del ‘caro estinto’ vengono lanciati nello spazio. Salire con l’autore di 2001 Odissea nello Spazio sul Sunjammer costera’ oltre 10 mila dollari.

La vela solare, progettata da scienziati inglesi e americani ispirandosi a un’idea che risale addirittura a Keplero in una lettera a Galileo Galilei, avra’ una superficie di oltre 1000 metri quadrati e utilizzera’ la pressione della luce e del vento solare per studiare il Sole da una distanza mai raggiunta prima.

Attualmente le navicelle che osservano il Sole sono a circa un milione e mezzo di chilometri dalla Terra, mentre Sunjammer si muovera’ a tre milioni di chilometri verso il centro del sistema solare. I sensibili strumenti di bordo forniranno agli scienziati un preavviso di quelle tempeste solari in grado di produrre flussi di particelle pericolosi per satelliti e le reti elettriche sulla Terra.

”Clarke ha sicuramente immaginato che avrebbe volato nello spazio e quel giorno e’ finalmente arrivato”, ha detto Stephen Eisele, vice presidente of Space Services, Inc., la holding da cui dipende Celestis. Charles Chafer, amministratore delegato della societa’, ha detto di aver incontrato Clarke a una conferenza dell’Onu sullo spazio nel 1982: ”Adoro la fantascienza da quando ho letto 2001. Nel 2000, quando abbiamo cominciato a lavorare al progetto della vela solare, l’ho contattato per chiedergli di donarci il suo Dna. Siamo andati a Sri Lanka, dove viveva, apposta per questo”.

In un biglietto che accompagna la ciocca, Clarke, che era britannico, scrisse: ”Ecco i miei quattro peli, avrei voluto dare di piu’ ma non me ne restano molti”. Lo scrittore e’ morto nel 2008 a 90 anni lasciandosi dietro oltre cento romanzi: oltre al piu’ famoso 2001 Odissea nello Spazio, i libri del Ciclo di Rama.

Per molti anni Clarke, Robert Heinlein e Isac Asimov sono stati considerati indiscussi maestri della fantascienza e soprannominati ”I Tre Grandi”. Nel 1956 Clarke si trasferì nello Sri Lanka spinto dalla sua passione per le immersioni subacque. Lo scrittore è rimasto nell’isola fino al 2008, dove morì nel 2008 all’età di 91 anni.