L’origine della vita è extraterrestre?”Arrivò dallo spazio a bordo di meteoriti”

Pubblicato il 3 ottobre 2012 10:33 | Ultimo aggiornamento: 3 ottobre 2012 10:38

MADRID – Al Congresso europeo di Scienza Planetaria di Madrid gli astrofisici rilanciano la teoria secondo la quale il germe primigenio della vita è di origine extraterrestre. Nata su altri pianeti extrasolari e sbarcata poi sul nostro pianeta a bordo di uno sciame di meteoriti e pezzi di rocce che viaggiavano a bassa velocità. Secondo un nuovo studio che applica nuovi sistemi di calcolo alla già nota litopanspermia, ovvero la disseminazione ovunque nello spazio di spore di vita trasportate da rocce, la vita potrebbe non essere comparsa qui.

L’astruso termine di origine greca, si compone delle parole lithos (=roccia), pan (=tutto) e sperma (=seme) e sta ad indicare una specie di “superorgia” intergalattica che avrebbe portato la vita sul pianeta Terra con l’arrivo di microorganismi trasportati da frammenti di meteoriti provenienti da altri sistemi planetari e catturati dal campo gravitazionale del nostro pianeta.

I ricercatori delle università americane e spagnole, raccolti a Madrid, sono arrivati alla conclusione che è molto probabile che la vita sia stata portata sul nostro pianeta – o viceversa si sia diffusa dalla Terra ad altri pianeti – durante l’ infanzia del Sistema Solare, quando la Terra e i pianeti extrasolari erano abbastanza vicini da riuscire a scambiarsi materiale solido grazie ai meteoriti.

Del resto anche Francis Crick e James Watson, scopritori della celeberrima doppia elica del Dna, avevano sostenuto l’origine extraterrestre della vita sul nostro pianeta. Ma ora secondo la professoressa Renu Malhotra, titolare della cattedra di Scienze planetarie e presidente del programma di Astrofisica dell’Università dell’Arizona, i nuovi calcoli pongono nuove sfide per rintracciare “forme viventi nel cosmo”.

Finora, spiega Malhotra al Corriere della Sera, la teoria era stata più volte confutata perché gli studi si basavano sulla velocità media delle rocce. Ma i nuovi calcoli prendono in considerazione la teoria matematica della Weak stability Boundary Theory (Wsb) in base alla quale la probabilità di cattura per una roccia a bassa velocità, che viaggia a circa 100 metri al secondo, è un miliardo di volte superiore a quella di una roccia media ad alta velocità finora considerata.

Con i nuovi numeri le ipotesi già formulate in passato, fin dall’antica Grecia, circa le origini estraterrestri della vita, acquistano nuova credibilità e aprono lo scenario a ipotesi di scambi deboli di materiale organico in entrambe le direzioni, anche all’interno dello stesso sistema solare. Quindi tra la Terra e Marte o tra la Terra e le lune di Giove. Restano però irrisolti alcuni problemi di sopravvivenza biologica, nello spazio e dopo un brusco atterraggio, come quello di un meteorite dopo che ha incontrato l’atmosfera terrestre.

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