Pappagallo gigante fossile scoperto in Nuova Zelanda: pesava 7 chili, era alto 1 metro

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 8 Agosto 2019 19:01 | Ultimo aggiornamento: 8 Agosto 2019 19:01
Ercole, pappagallo preistorico gigante dalla Nuova Zelanda

Una raffigurazione artistica del pappagallo preistorico gigante scoperto in Nuova Zelanda (Credit Brian Choo/Flinders University/ANSA)

ROMA – Un pappagallo gigante alto un metro e dal peso di 7 chili è vissuto 19 milioni di anni fa in Nuova Zelanda e i suoi resti fossili sono stati trovati dai paleontologi australiani.

Un becco grande e affilato quello dell’Heracles inexpectatus, ribattezzato “Ercole” dai suoi scopritori, che si cibava di piccoli animali, tra cui altri pappagalli, noci e bacche. La scoperta si deve agli scienziati della Flinders University in Australia guidati dal professor Trevor Worthy ed è stata pubblicata sulla rivista Biology Letters.

I resti fossili di “Ercole” sono stati trovati nel 2008 in un giacimento risalente al primo Miocene, circa 19 milioni di anni fa, nell’isola del sud del Central Otago. Worthy ha spiegato: “Una volta stabilito che si trattava di un animale sconosciuto, la sfida era capire da quale famiglia provenisse. Poiché non erano stati scoperti pappagalli giganti in passato, ci è voluto del tempo per differenziarlo da tutti gli altri uccelli e stabilire che, dato l’insieme unico di caratteristiche, si trattava definitivamente di un pappagallo”.

Sebbene la regione sia ora di clima freddo, l’ambiente dell’epoca era tale che l’Heracles avrebbe vissuto vicino a un grande lago in una fitta foresta subtropicale. Sebbene la sua dieta sia sconosciuta, Worthy osserva che la maggior parte dei pappagalli oggi sono vegetariani: “Ma quando gli animali sono più grandi, sono predatori. Era così grande che avrebbe richiesto una notevole quantità di calorie al giorno”. 

Il professore ha poi aggiunto: “La Nuova Zelanda è famosa per i suoi uccelli giganti. Non solo i moa dominavano l’avifauna, ma le oche giganti e gli adzebill condividevano il suolo della foresta, mentre un’aquila gigante dominava il cielo. Finora, però, nessuno aveva mai trovato da nessun’altra parte un pappagallo gigante estinto”.

Il fossile neozelandese di Heracles inexpectatus ha all’incirca le dimensioni del gigantesco dodo estinto delle isole Mascarene ed è grande il doppio del kakapo neozelandese, incapace di volare e in pericolo di estinzione, che finora era ritenuto il più grande pappagallo conosciuto.

“Con quel becco così massiccio capace di rompere qualsiasi cosa, Ercole poteva mangiare molto di più che il solito cibo da pappagalli, probabilmente poteva cibarsi perfino di altri pappagalli”, ipotizza Mike Archer dell’Università del Nuovo Galles del Sud, che ha collaborato alla ricerca. 

D’altronde gli ecosistemi nelle isole producono uccelli grandi e incapaci di volare, come il kiwi della Nuova Zelanda e il dodo di Mauritius, prima dell’introduzione o dell’evoluzione di predatori terrestri. Le due isole della Nuova Zelanda hanno ospitato un numero particolarmente elevato di tali specie grazie alle loro grandi dimensioni, all’ecosistema complesso e all’assenza di predatori. (Fonte ANSA)