Scoperto un pianeta gigante figlio di una piccola stella. Teorie di formazione planetaria da rivedere?

di redazione Blitz
Pubblicato il 26 Settembre 2019 20:15 | Ultimo aggiornamento: 26 Settembre 2019 16:13
Giove

Giove (Foto Ansa)

ROMA  –  E’ stato avvistato per la prima volta un pianeta gigante simile a Giove che orbita intorno ad una piccola stella con una massa pari a un decimo di quella del Sole. La scoperta, pubblicata sulla rivista Science, sta mettendo in crisi la teoria di riferimento sulla formazione dei pianeti.

La strana coppia cosmica si trova a circa 30 anni luce dalla Terra e a individuarla è stato il consorzio europeo Carmenes. Il pianeta si chiama GJ 3512b e impiega circa 200 giorni a completare un’orbita intorno alla sua stella.

“Lo scopo di Carmenes è trovare pianeti terrestri abitabili intorno a piccole stelle vicine al Sole”, ha spiegato all’ANSA Luigi Mancini, dell’Università di Roma Tor Vergata e dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), che ha collaborato allo studio.

“Per individuare il pianeta abbiamo usato la cosiddetta tecnica Doppler, che consente di studiare come varia la velocità radiale di una stella, quella, cioè, in direzione dell’osservatore. La presenza del pianeta – ha precisato Mancini – provoca infatti moti di allontanamento e avvicinamento della stella rispetto a noi”.

Carmenes sta monitorando da più di tre anni circa 300 stelle piccole e fredde, le cosiddette nane rosse, le più comuni della Via Lattea, a caccia di variazioni compatibili con nuovi mondi. “Pensavamo di trovare pianeti rocciosi piccoli e non un pianeta gigante come Giove”, ha chiarito Mancini. “Secondo le attuali teorie, non dovrebbe esistere un pianeta gioviano intorno a una nana rossa. Queste stelle di piccola massa formano, infatti, dischi di accrescimento, da cui nascono poi i pianeti, troppo piccoli e con una quantità di materia, gas e polveri insufficiente a formare pianeti giganti. Il che – ha concluso – ci spinge a rivedere le nostre teorie di formazione planetaria”. (Fonte: Ansa)