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Piramide di Cheope, aperta la “tomba maledetta” degli operai che la costruirono

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IL CAIRO – In Egitto, a distanza di 30 anni dalla scoperta, un team di archeologi ha aperto per la prima volta ai visitatori una “tomba maledetta” contenente i resti delle persone che costruirono la Grande Piramide di Giza o di Cheope. Il sito sale a 4.500 anni e si trova nella zona della “montagna tribale”, vicino alla Piramide di Giza. L’Ufficio Stampa del Ministero delle Antichità ha condiviso la rivelazione su Instagram con un’immagine della zona, dicendo: “Aperte le visite al sito del cimitero degli operai al Giza Plateau”, un’iniziativa insieme ad altri siti archeologici, mirata a promuovere il turismo.

L’area appena inaugurata contiene un cimitero di lavoratori, insieme alle tombe del sovrintendente del palazzo reale, del supervisore degli operai e di una figura importante sepolta insieme a loro. Gli archeologi del Ministero delle Antichità credono che la persona addetta alla supervisione del lavoro degli operai abbia lanciato delle maledizioni nel cimitero per proteggerlo dai ladri.

Nel suo libro La Valle delle Mummie d’Oro, l’archeologo Zahi Hawass sostiene che sulle tombe dei costruttori della Grande Piramide di Giza c’era l’avvertimento: “Tutte le persone che entrano in questa tomba che compiranno del male e la distruggeranno, il coccodrillo e l’ippopotamo li attaccherà in acqua e sulla terra, i serpenti e lo scorpione”. La tomba del sovrintendente del palazzo reale, Nefer Thieth, che aveva due mogli e 18 figli, si è ben conservata e sono state scoperte due finte porte e iscrizioni lungo le pareti, ha riferito Newsweek.

Oltre all’apertura delle tre tombe, Ashraf Mohi, direttore generale degli effetti delle piramidi di Giza, ha detto che sono state riaperte altre due tombe scoperte nello stesso cimitero, tra cui quella di Khufu Khaf, figlio di re Khufu, che governò tra il 2589 e il 2566 a.C. E’ una tomba doppia con la cappella nord dedicata alla moglie Nefretka e quella a sud al principe stesso; l’altra è di Seshem Nefer 4, che risale alla Sesta Dinastia, intorno al 2340 a.C. Quest’ultima tomba include immagini del proprietario del cimitero con la famiglia, tori macellati, uccelli e animali mentre vengono cacciati.

Le persone che lavorarono per un anno nel sito, erano contadini provenienti da villaggi e province circostanti; ruotavano in una forza lavoro organizzata in bande concorrenti chiamate “amici di Khufu” e “Ubriaconi di Menkaure”, ha scritto Zahi Hawass. Ogni banda era divisa in gruppi, gli egittologi la chiamano phyles, termine greco che sta per tribù, di dieci o venti uomini; ciascun gruppo era rappresentato da singoli geroglifici che simboleggiavano “vita”, resistenza” e perfezione”. Gli esperti ora ritengono che siano sul punto di trovare una camera segreta nella Grande Piramide di Giza.

Un progetto chiamato ScanPyramids sta usando la termografia a infrarossi, tra altre tecniche, per scoprire i segreti di questa camera e gli artefatti. La piramide di Giza o Cheope o di Khufu, è alta 146,6 mt e per quasi 4.000 anni è stata la più alta struttura artificiale del mondo; tra le antiche Sette Meraviglie del mondo, è l’unico monumento sopravvissuto.

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