Grandi animali nelle pitture rupestri. E c’è chi inventa: uomo visse con dinosauri?

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 luglio 2018 6:13 | Ultimo aggiornamento: 10 luglio 2018 8:02
Grandi animali nelle pitture rupestri: l'uomo visse con i dinosauri?

Grandi animali nelle pitture rupestri: l’uomo visse con i dinosauri?

LONDRA – Spesso trascurate, le pitture rupestri scoperte in tutto il mondo potrebbero invece contenere i segreti del passato dell’uomo. Dall’Australia al Perù, antiche incisioni sulle pareti delle caverne mostrano esseri umani accanto a grandi animali simili a dinosauri. In un dipinto del bacino della foresta pluviale amazzonica si vedono dei dinosauri circondati da esseri umani, scrive il Daily Star. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]

Le incisioni trovate nella montagna El Toro raffigurano dinosauri che sembrano arrivare a mangiare le foglie dai rami superiori degli alberi. Secondo un teorico dalla fantasia fervidissima e accalorata, le pitture sono una prova indiscutibile che quanto disegnato sia accaduto e afferma: “In che altro modo gli uomini dell’epoca potevano sapere le loro fattezze?”. Ma gli scienziati non pensano che gli esseri umani abbiano dipinto dei dinosauri visti direttamente. E non è che lo pensano, è che proprio non può essere.

Il Protoceratops, uno dei dinosauri più copiati, è stato inserito nelle pitture in centinaia di paesi. Alcuni  sono convinti che i dinosauri fossero una parte molto importante dell’arte in tante diverse culture e gli esseri umani hanno raccontato della loro esistenza. Le immagini di dinosauri sono esistite in tutte le forme d’arte, sopravvivono ai cambiamenti negli stili di vita e nelle culture. La Chiesa della Santissima Trinità in Georgia, risalente al 1300, ha dei dinosauri incisi nelle pareti, sopra gli archi delle finestre. E con questo si sfiora la barriera del risibile: dinosauri 1.300 anni fa?

Erodoto, storico del V secolo a.C., documentò l’esistenza di “serpenti alati” e scrisse: “C’è un luogo in Arabia, situato molto vicino alla città di Buto, in cui mi sono recato dopo aver sentito parlare di alcuni serpenti alati; e quando sono arrivato, ho visto ossa e spine dorsali di serpenti, in quantità tali che sarebbe impossibile descriverle”. “La forma del serpente è simile a quella del serpente acquatico ma ha le ali senza piume e molto simili a quelle di un pipistrello”.

Attualmente gli scienziati stanno esaminando la possibilità di “resuscitare” antiche creature usando il Dna; il mammut lanoso, scomparso 4000 anni fa probabilmente per il cambiamento climatico e per la caccia a opera dell’uomo, è il candidato più probabile e il suo Dna incontaminato è stato conservato nel ghiaccio.

Questi e altri simili argomenti (si fa per dire) documentano la confusione tra antichi animali che hanno abitato la Terra e niente meno che i dinosauri. Inconfutabili prove scientifiche, duri fatti materiali attestano che i dinosauri si estinsero tra 50 e 60 milioni di anni fa. La specie umana, specificamente homo sapiens, esiste da 200 mila anni. Facciano due milioni di anni a voler tirar dentro tutte le specie di ominidi. Ne mancano una cinquantina di milioni di anni perché umani e dinosauri si possano essere incontrati…di persona. Un bel buco!

Ma deve essere stato un viaggio nel tempo, chi può escluderlo? D’altra parte è pieno di gente che va praticando e predicando che il mondo tutto ha circa 6/7 mila anni e che la creazione effettivamente in sette giorni…Oppure più probabilmente parlando di coesistenza tra umani e dinosauri ci si riferiva al fatto incontestabile che dinosauri sono personaggi e amici quotidiani dei nostri bambini, al cinema, in tv, nei giochi, nelle camerette. Qualcuno deve aver capito male, oppure si era fatto una pinta di troppo.