Polimeri, ricercatori italiani scoprono come si annodano le molecole

Pubblicato il 10 Giugno 2013 14:45 | Ultimo aggiornamento: 10 Giugno 2013 14:46
Polimeri, ricercatori italiani scoprono come si annodano le molecole

Polimeri, ricercatori italiani scoprono come si annodano le molecole

TRIESTE – Avete presente i polimeri? Quelle lunge catene di molecole formate da più elementi in successione che si aggrovigliano e formano nodi come fossero i fili di un cesto intrecciato? Grazie ai ricercatori della Sissa di Trieste, la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, è possibile vedere l’esatto processo che porta alla formazione dei nodi.

Lo studio si è guadagnato la copertina della prestigiosa rivista Macromolecules e sarà presentato all’Engineering and Physical Biology Symposium 2013, che si terrà ad Harvard. L’indagine dell’aggrovigliamento delle molecole è un campo di studi importante perché la presenza di nodi ne influenza il comportamento fisico, per esempio la resistenza alla trazione.

Precedenti studi si erano focalizzati sulla probabilità che un polimero si annodi. La novità della ricerca coordinata da Cristian Micheletti è che stavolta è stato simulato l’aspetto dinamico del fenomeno.

”E’ un pò la differenza che passa fra una collezione disordinata di foto e un filmato – spiega il ricercatore – Con la prima otteniamo delle informazioni statistiche, per esempio quante volte appare un nodo, ma non sappiamo come la situazione si sia creata o come evolverà. Grazie alle simulazioni dinamiche abbiamo scoperto, per esempio, che i nodi tendono a formarsi alle estremità, dove sono frequenti ma labili, cioè durano poco”.