Polo Nord magnetico “insegue” la Siberia: si sposta alla velocità di 55 chilometri l’anno

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 febbraio 2019 5:00 | Ultimo aggiornamento: 7 febbraio 2019 6:43
Polo Nord Magnetico si sposta a 55 chilometri l'anno verso la Siberia

Polo Nord magnetico “insegue” la Siberia: si sposta alla velocità di 55 chilometri l’anno

ROMA – Il Polo Nord magnetico “insegue” la Siberia. Il punto di riferimento per bussole e navigatori si sta spostando alla velocità di circa 55 chilometri l’anno dalle coste del Canada verso la Siberia. Uno spostamento dei poli magnetici che è la manifestazione in superficie del nucleo del pianeta che genera il campo magnetico terrestre.

“Sta accadendo qualcosa di strano”, dicono gli scienziati parlando dell’Artico. Il campo magnetico terrestre nel tempo diventa sempre più debole: 565 milioni di anni fa, ad esempio, collassò completamente durante una inversione. Se il Polo Sud magnetico si sta spostando lentamente, quello Nord invece sta accelerando e i ricercatori temono che una nuova inversione possa verificarsi a breve.

Peter Olson, geofisico della Johns Hopkins University, ha dichiarato al New York Times che non pensa possa accadere: “È l’analogia tra una correzione del mercato azionario e una depressione mondiale. Come fai a sapere che oggi il mercato azionario non si sta dirigendo verso una depressione mondiale? Potrebbe essere. Ma molto più probabilmente, si tratterà di una correzione”.

La posizione del Polo nord magnetico è stata misurata per la prima volta nel 1831 e circa 70 anni dopo Roald Amundsen scoprì che c’era stato uno spostamento di oltre 38 chilometri. Nel corso del secolo successivo il polo ha continuato a spostarsi con una velocità di 6 chilometri l’anno, fino all’accelerazione degli ultimi decenni arrivando a 40 chilometri l’anno. 

Per stare al passo con il cambiamento di posizione, il World Magnetic Model (WWM) viene aggiornato ogni cinque anni. Il WMM è una rappresentazione del campo magnetico terrestre, ampiamente utilizzato nella navigazione dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, dal Ministero della Difesa britannico e da molti sistemi civili. Sapere esattamente dove si trovano i poli magnetici nord e sud, dunque, è di fondamentale importanza e l’ultima versione è stata diffusa alla fine del 2014 e avrebbe dovuto essere valida fino al 2020.

Tuttavia la brusca accelerazione rivelata ha richiesto che il sistema fosse aggiornato, come spiegato dalla National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) degli Stati Uniti: “L’aggiornamento si è reso necessario prima di quello ufficiale del WMM2020 e garantirà una navigazione sicura per le applicazioni militari, le compagnie aeree commerciali, le operazioni di ricerca e soccorso e altre che operano attorno al Polo Nord”.

Il NOAA ha affermato che il WMM è utilizzato dai militari, dalla NASA, dalla Federal Aviation Administration e dal USS Forest Service per la mappatura, la navigazione e la gestione del traffico aereo. Viene inoltre utilizzato da produttori di smartphone per GPS, mappe e app bussola. I militari usano il WMM, tra le altre applicazioni, anche per la navigazione sottomarina e aerea, l’impiego del paracadute.