Porto Rico, telescopio Arecibo collassa: la grande antenna serviva ad ascoltare gli alieni

di Daniela Lauria
Pubblicato il 2 Dicembre 2020 13:26 | Ultimo aggiornamento: 2 Dicembre 2020 13:26
Porto Rico, telescopio Arecibo collassa: la grande antenna serviva ad ascoltare gli alieni

Porto Rico, telescopio Arecibo collassa: la grande antenna serviva ad ascoltare gli alieni (Foto Ansa)

Collassa su se stesso il radiotelescopio Arecibo: la grande antenna serviva ad ascoltare l’universo e gli alieni

E’ definitivamente crollato su se stesso il radiotelescopio più celebre del mondo, quello di Arecibo, a Porto Rico: un cavo si è spezzato, facendo crollare una delle tre torri che sostenevano il telescopio del diametro di 305 metri, provocando danni alla parabola e alle strutture circostanti.

Non risultano feriti a seguito del crollo. La grande antenna dell’isola di Porto Rico, famosa per la caccia ai segnali di vita extraterrestre, era appena andata in pensione, proprio per motivi di sicurezza, per decisione della National Science Foundation (Nsf) degli Stati Uniti, che lo gestisce insieme all’Università della Florida centrale.

Nell’agosto scorso uno dei cavi del telescopio si era inaspettatamente staccato. Secondo i calcoli, i cavi rimanenti avrebbero dovuto sostenere il carico mentre ingegneri e tecnici lavoravano per riparare il danno.

Tuttavia, un secondo cavo si è rotto il 6 novembre, indicando che anche altri cavi probabilmente erano più deboli del previsto, motivo che aveva portato alla chiusura della struttura.

Gli ingegneri stanno lavorando per valutare la stabilità delle altre strutture dell’osservatorio. Le priorità principali sono mantenere la sicurezza nel sito e condurre una valutazione completa dei danni.

Il telescopio era una parte fondamentale della struttura, ma l’osservatorio dispone anche di altre infrastrutture scientifiche ed educative che la fondazione Nsf punta a riportare operative al più presto.

“Siamo rattristati da questa situazione, ma grati che nessuno sia rimasto ferito”, ha detto il direttore dell’Nsf, Sethuraman Panchanathan. “Quando gli ingegneri ci hanno informato – ha aggiunto – che la struttura era instabile e rappresentava un pericolo per il personale, abbiamo preso sul serio i loro avvertimenti”.

L’obiettivo, ha concluso, “è ora valutare il danno, trovare modi per ripristinare le operazioni delle altre strutture dell’osservatorio e lavorare per continuare a sostenere la comunità scientifica”.

Il telescopio nel film con Jodie Foster

Il radiotelescopio di Arecibo divenne celebre verso la fine degli anni Novanta grazie al film Contact di Robert Zemeckis con Jodie Foster. Era ispirato al romanzo dallo stesso titolo pubblicato nel 1985 da Carl Sagan che raccontava il primo ipotetico contatto tra gli esseri umani e una specie aliena, affrontando soprattutto le implicazioni sul piano etico e religioso di questa scoperta.

Arecibo è stato anche teatro della passeggiata acrobatica di Pierce Brosnan per raggiungere il Dome nel 17esimo James Bond “GoldenEye” del 1995.

Dai messaggi alieni alle stelle di neutroni

Inaugurato nel 1963, Arecibo è stato utilizzato in diversi progetti per captare messaggi alieni. Uno su tutti Seti (Search for Extra-Terrestrial Intelligence).

Nel 1964, Arecibo fu cruciale nella ricerca per ricalcolare il tempo di rotazione di Mercurio, consentendo di scoprire che dura appena 59 giorni e non 88 come stimato in precedenza. 

Grazie al potente radiotelescopio sono state scoperte anche le stelle di neutroni, l’ultimo stadio di vita delle stelle molto grandi. (Fonte: Ansa).