PosteMobile, i pagamenti arrivano sul cellulare

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 gennaio 2018 21:40 | Ultimo aggiornamento: 25 gennaio 2018 21:40
(foto Ansa)

(foto Ansa)

ROMA – Con PosteMobile i pagamenti arrivano sul cellulare. PosteMobile si riorganizza per arrivare a portare i pagamenti in moneta elettronica sui cellulari, diventando cosi’ anche un intermediario specializzato in pagamenti oltre che operatore virtuale di telefonia.

Il Cda di Poste Italiane, spiega una nota, ha infatti approvato “lo svincolo dal Patrimonio BancoPosta di beni e rapporti giuridici in parte destinati a confluire in un patrimonio destinato alla monetica e ai servizi di pagamento che si intende costituire nell’ambito della controllata PosteMobile”. La costituzione di un intermediario specializzato in ambito pagamenti, mobile e digitale, “consentirà – spiega Poste – di perseguire con maggiore efficacia gli obiettivi di sviluppo nel comparto e di rafforzare il modello di servizio nei confronti della clientela retail, business e P.a”. Allo stesso tempo, verranno integrate le attività dei sistemi di pagamento, di monetica e digital banking, rafforzando cosi’ il modello di servizio ibrido e creando un polo di offerta unico verso la clientela.

In particolare, spiega Poste in un comunicato, il Consiglio di Amministrazione ha approvato, una volta presentata l’istanza alla Banca d’Italia e ricevute le necessarie autorizzazioni, la sottoposizione all’Assemblea di Poste “della proposta di rimozione del vincolo di destinazione al Patrimonio BancoPosta dell’insieme di attività, beni e rapporti giuridici costituenti il ramo d’azienda inerente la monetica e i servizi di pagamento, che formerà parte del conferimento in natura in favore di PosteMobile” Allo stesso tempo, e’ arrivato il via libera alla “costituzione, da parte di PosteMobile, di un patrimonio destinato – che include il citato ramo d’azienda – dedicato alla monetica e ai servizi di pagamento, tramite il quale la stessa PosteMobile possa operare quale Istituto di Moneta Elettronica (Imel), continuando anche a svolgere le attuali attivita’ di operatore mobile virtuale”.