Sacra Sindone, giallo sullo studio che la accreditava come vero sudario: è stato ritirato

di redazione Blitz
Pubblicato il 26 luglio 2018 14:30 | Ultimo aggiornamento: 26 luglio 2018 14:32
Sacra Sindone, giallo sullo studio che la accreditava come vero sudario: è stato ritirato

Sacra Sindone, giallo sullo studio che la accreditava come vero sudario: è stato ritirato

TORINO – E’ giallo su uno studio italiano condotto sulla Sacra Sindone che la accreditava come vero sudario di un uomo torturato a morte. La ricerca, pubblicata su Plos One, è stata ritirata dalla rivista, dopo che era stata contestata. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,-Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]

Secondo il ricercatore Giulio Fanti, del dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Padova, il lenzuolo di lino che avrebbe avvolto il corpo di Cristo dopo la crocefissione, è venuto effettivamente a contatto con il sangue di un uomo che ha perso la vita dopo aver subito gravi traumi. Un risultato particolarmente significativo, perché smentiva ancora una volta ricostruzioni relative alla fattura della Sindone quale oggetto dipinto.

Ma la rivista Plos One, dopo una consultazione interna, ha deciso di tornare sui suoi passi. Oltretutto con una dichiarazione pesantissima: “Sono state espresse preoccupazioni – si legge nella rettifica – sul fatto che i dati presentati in questo articolo non siano sufficienti a sostenere le conclusioni tratte; anche la provenienza, l’integrità e la disponibilità del materiale utilizzato per lo studio sono state messe in discussione”.

Il team di studio capitanato da Giulio Fanti sosteneva che sulla sindone fossero state riscontrate tracce di creatina e ferritina, tramite microscopia elettronica in trasmissione a risoluzione atomica (TEM). Quelle particelle, a detta dei ricercatori, erano derivati della degradazione del sangue, nelle fibre del lenzuolo funebre.

Ma in un comunicato, la rivista e i suoi editori hanno elencato punto per punto tutte le perplessità riscontrate. In particolare Plos One giudica non soddisfacenti le seguenti conclusioni.

  1. Sulla base delle prove sperimentali dei nostri studi TEM con risoluzione atomica, l’uomo avvolto nella ST ha sofferto di un forte politrauma
  2. La fibra era impregnata di un siero di sangue tipico di un organismo umano che ha subito un forte trauma
  3. Su scala nanometrica è codificato uno scenario di grande sofferenza registrato sulle nanoparticelle attaccate alle fibre di lino

“Temiamo che non ci siano stati controlli sufficienti – conclude la nota del comitato editoriale – per supportare le conclusioni relative al sangue umano o ai traumi fisici”. Secondo Plos one, l’utilizzo di un’unica fibra di circa 1 mm di lunghezza e 15 μm di diametro, non è sufficiente per avvalorare le conclusioni dello studio. Oltretutto obiettano gli editori, i ricercatori non hanno mai verificato se quelle macchie fossero effettivamente di sangue umano o provenienti da altro animale.