Samantha Cristoforetti, l’addio all’Aeronautica: “Disaccordo su alcune situazioni”

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 3 Gennaio 2020 15:44 | Ultimo aggiornamento: 3 Gennaio 2020 15:45
Samantha Cristoforetti e l'addio all'Aeronautica per disaccordi su situazioni

Samantha Cristoforetti (Foto archivio ANSA)

ROMA – Samantha Cristoforetti ha detto addio il 2 gennaio all’Aeronautica militare italiana. Dopo 19 anni di ferma obbligatoria, l’astronauta italiana e dell’ESA ha fatto il “saluto alla bandiera” per sancire il suo addio che ha scatenato curiosità e polemiche. La Cristoforetti infatti rimane una astronauta dell’ESA, ma spiega su Twitter di aver scelto di congedarsi per il suo “disaccordo riguardo ad alcune situazioni”.

La Cristoforetti ha spiegato di aver espresso il suo disaccordo “nelle sedi competenti” e di aver “contestualmente ritenuto per coerenza e per mia serenità di congedarmi”. L’astronauta ha pubblicato in un tweet la foto di quattro pagine in cui spiega le sue ragioni e ringrazia il 51° e il suo comandante. 

Nel settembre 2019 la Cristoforetti ha terminato gli obblighi di ferma e ha spiegato che era sua facoltà lasciare le forze armate, anzi in previsione della scadenza “avevo informato i vertici dell’Aeronautica militare già all’inizio del 2019 sul fatto che avrei riflettuto sull’opportunità o meno di continuare la doppia dipendenza da Esa e dalla Forza armata, resa possibile dalla legge”.

Dal 2009, scrive ancora l’astronauta italiana, “sono impiegata in Esa e da Esa percepisco lo stipendio. L’appartenenza all’Aeronautica ha avuto negli ultimi 10 anni un valore simbolico e affettivo” . AstroSamantha ha poi spiegato  che le “Superiori autorità hanno inoltre sempre saputo”, per averglielo detto “chiaramente”, che non intendeva lasciare l’Esa, neppure in futuro, rinunciando così anche all’avanzamento di grado.

Riguardo alle motivazioni, Cristoforetti precisa che non sta “cambiando mestiere: continuo ad essere un’astronauta dell’Agenzia spaziale europea e conto di tornare presto nello spazio”. Ha anche precisato di non sentirsi “oggetto di discriminazione di genere” e di aver avuto “il massimo supporto da parte della delegazione italiana alla Ministeriale Esa, tanto che l’Italia ha ottenuto l’impegno per un secondo volo per me entro qualche anno”.

Non è però chiaro quindi quali siano i “disaccordi per alcune situazioni”, non meglio precisate, che l’hanno spinta a congedarsi “per coerenza e serenità”. AstroSamantha ha però ringraziato tutti gli uomini e le donne dell’Aeronautica: “Sono stata orgogliosa di essere una vostra collega”. (Fonte Twitter e ANSA)