San Lorenzo: stelle cadenti sono detriti della cometa “Swift Tuttle”

Pubblicato il 9 agosto 2010 20:49 | Ultimo aggiornamento: 9 agosto 2010 20:49

Sarà difficile sottrarsi in queste notti alla tentazione di esprimere un desiderio davanti ad una stella cadente. Ma, è bene saperlo, c’è dell’altro alla base del fenomeno che da millenni si ripete nei nostri cieli.

“Le cosiddette stelle cadenti -spiega a Labitalia Francesco Palla, direttore dell’Osservatorio Astrofisico di Arcetri (Fi)- si osservano a occhio nudo nel periodo in cui la terra passa in una zona dell’orbita caratterizzata da una grande concentrazione di detriti che appartengono alla cometa Swift Tuttle, chiamata così dal nome dei due scienziati che la scoprirono nel 1862”.

Ma a istituire una connessione tra la “polvere di stelle” e la cometa fu un italiano, Giovanni Schiaparelli, famoso astronomo, per molti anni direttore dell’Osservatorio di Brera. “Schiaparelli dimostrò – ricorda Palla – che in realtà l’orbita delle meteore coincideva con quella della cometa Swift Tuttle”.

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