Scozia, resti del Rosemarkie Man forse appartenevano ad un reale

di Caterina Galloni
Pubblicato il 24 Luglio 2019 6:00 | Ultimo aggiornamento: 23 Luglio 2019 17:02
Un paesaggio della Scozia

Un paesaggio della Scozia (Foto Ansa)

LONDRA – I resti di “Rosemarkie Man”, un uomo appartenente alla tribù dei Pitti, risalenti a 1.400 anni fa e ritrovati a Rosemarkie (in gaelico “promontorio dei cavalli”) potrebbero appartenere a a un membro di una famiglia reale.

Nel 2017 in una grotta nelle Highlands gli archeologi hanno scoperto lo scheletro di un uomo robusto, steso a terra con le gambe incrociate. Alcune pesanti pietre gli schiacciavano gli arti e la testa era stata colpita più volte: il che indicava una morte violenta avvenuta tra il 430 e il 630 d.C.

L’analisi effettuata sui resti ha rilevato che la sua dieta era ricca di proteine, era alto circa 1,67, aveva un fisico da giocatore di rugby ed era morto intorno ai 30 anni d’età. 

Simon Gunn, fondatore del progetto, ha dichiarato: “Era un uomo grande e forte, tipo un giocatore di rugby, ed è abbastanza strano che abbia sempre seguito una dieta ricca di proteine, come se non avesse mangiato altro che maialini da latte”. Ha aggiunto di essere a conoscenza solo di due esempi in Scozia, di persone che in quel periodo seguivano una dieta analoga. “Era particolare, poteva essere un nobile o un capotribù; lo scheletro non riportava ferite se non quelle inflitte prima che morisse il che indica che non era un guerriero o un uomo impegnato in un lavoro pericoloso”.

“La morte è stata violenta ma nella grotta è stato sepolto con cura”, commenta Gunn e aggiunge che la sepoltura potrebbe aver fatto parte di un rituale, il corpo era posizionato all'”ingresso per l’Oltretomba”. Il team di archeologi ritiene che dopo la morte di “Rosemarkie Man” ci sia sta una festa, sia come cerimonia che in segno di ossequio: vicino al luogo dove è stato scoperto lo scheletro c’era mucchi di ossa di animali.

Un’analisi precedente dei resti aveva rilevato che i primi tre colpi hanno rotto i denti, fratturato la mascella sinistra e la parte posteriore della testa dell’uomo. Il quarto colpo ha attraversato il cranio da una parte all’altra mentre giaceva a terra, il quinto colpo era sulla sommità della testa. 

Sue Black, antropologa forense, ha osservato: “Potrebbe trattarsi di una persona importante. Se seguiva una dieta ricca di proteine vuol dire che si nutriva bene, cosa che non era possibile ai poveri”.  I ricercatori dell’Università di Dundee in seguito hanno fatto una ricostruzione del volto dell’uomo. (Fonte: The Daily Mail)