Sonda Cassini, missione dei record finita: segnale scomparso col tuffo dentro Saturno

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 settembre 2017 14:40 | Ultimo aggiornamento: 15 settembre 2017 14:40
Sonda Cassini, missione dei record finita: segnale scomparso col tuffo dentro Saturno

Sonda Cassini, missione dei record finita: segnale scomparso col tuffo dentro Saturno

ROMA – Ha ultimato le sue manovre, ha detto addio tre giorni fa alla luna Titano con un ultimo avvicinamento e poi si è tuffata nell’atmosfera di Saturno. La sonda Cassini ha detto addio alla collaborazione che ha visto impegnate Nasa, Esa e Asi e ne ha fatto la missione dei record degli ultimi 20 anni. Il segnale infatti è scomparso e ogni comunicazione con il veicolo, come previsto intorno alle ore 14 del 15 settembre, è stata interrotta.

La sonda Cassini ha iniziato la sua discesa nell’atmosfera del pianeta degli anelli, rimanendo in balia delle sue nubi e dei suoi venti. Ci sono voluti 83 minuti affinché il segnale viaggiasse da Saturno fino alla Terra, l’ultimo segnale mentre i suoi propulsori sono passati dal 10% al 100% della potenza e la sonda si è disintegrata dopo meno di un minuto bruciando a contatto con l’atmosfera.

Lanciata il 15 ottobre 1997, la sonda ha viaggiato fino al 2004 per raggiungere il pianeta, uno dei più esterni del nostro sistema solare. Da allora e per tutti e 13 gli anni a venire ha iniziato a raccogliere dati insieme a Huygens, permettendo di scoprire non solo la natura degli anelli di Saturno, ma anche di svelare i segreti delle sue lune Titano ed Encelado, che nascondo laghi di idrocarburi e oceani caldi dove potrebbero essersi sviluppate forme di vita aliena. Scoperte che hanno fatto di Cassini la missione dei record, tanto da meritare un Grand Finale: proprio questo infatti il nome scelto per le sue manovre di avvicinamento al pianeta prima di gettarsi in un ultimo tuffo nell’atmosfera, dove si è disintegrata per sempre.

La missione Cassini è stata un successo e ora che si è conclusa la Nasa è intenzionata a creare un avamposto umano nello spazio. Ad affermarlo Badry Younes del Deep Space Network della Nasa in occasione del Grand Finale della missione Cassini nella sede dell’Asi di Roma:

“Questa è solo la fase finale della missione, Cassini ha collezionato una serie di dati che saranno importantissimi per rivelarci ancora di più sull’atmosfera del pianeta. Quindi non è finita. Ora ci sarà una fase molto lunga di analisi di tutti i dati raccolti finora.

Il prossimo passo, continuare l’esplorazione del nostro sistema solare in particolare le lune di Giove, Europa, e Titano, luna di Saturno, per vedere se ci sono state o ci potrebbero essere le condizioni per l’esistenza di una qualche forma di vita. Sicuramente l’obiettivo della Nasa è avere la presenza dell’uomo fissa in qualche posto del sistema solare, e creare nei prossimi anni un avamposto per continuare l’esplorazione del sistema solare che è prioritaria, quindi continuare anche con l’esplorazione di Marte.

Importantissimo è il fattore collaborazione fra le agenzia spaziali nessuno può andare da nessuna parte da solo per quanto riguarda l’esplorazione spaziale. Esa Asi e Nasa collaborano da tanto tempo e questo ha reso possibile una missione così importante”.

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