Spazio. Cargo russo Progress si è agganciato alla Isis con rifornimenti

Pubblicato il 5 luglio 2015 11:20 | Ultimo aggiornamento: 5 luglio 2015 11:20
L'aggancio del cargo Progress all' Isis

L’aggancio del cargo Progress all’ Isis

RUSSIA, BAIKONUR – Il cargo russo Progress si è agganciato alla Stazione Spaziale Internazionale: consegna più di 3 tonnellate tra cibo, carburante, materiali e pezzi di ricambio. Lanciato il 3 luglio dalla base di Baikonur, in Kazakhstan, si è agganciato in modo automatico al sistema di attracco Pirs del modulo di servizio russo Zvezda. Dopo il fallimento di due tentativi consecutivi si assicurano così rifornimenti all’equipaggio.

È la prima missione cargo andata a buon fine dopo due incidenti consecutivi: il 28 aprile scorso un altro cargo Progress è andato perduto in seguito ad un problema tecnico del lanciatore e il 28 giugno un malfunzionamento del lanciatore Falcon X ha portato alla perdita della navetta Dragon, entrambi costruiti e gestiti dalla Space X per conto della Nasa.

Il cargo automatico senza equipaggio ha cominciato a prepararsi all’avvicinamento alla distanza di circa 400 metri dalla Stazione, quando ha iniziato a frenare con il sistema di propulsione. Arrivato a circa 200 metri, ha ritirato una delle antenne di navigazione, ha orientato la sua posizione al sistema di Pirs e ha preparato il suo meccanismo di aggancio.

L’aggancio è avvenuto mentre la Stazione Orbitale volava sulla Nuova Zelanda. Gli astronauti apriranno il portello entro oggi. L’equipaggio ha assistito a tutte le operazioni, riferendo i dati sulla posizione di Progress al centro di controllo a Terra e pronto ad assumere il controllo manuale sul sistema di attracco del veicolo se ci fossero stati problemi.