Spazio. Tutto pronto per missione europea Lisa Pathfinder

Pubblicato il 28 Novembre 2015 19:42 | Ultimo aggiornamento: 28 Novembre 2015 19:42
La Lisa Pathfinder

La Lisa Pathfinder

ROMA -Tutto pronto per iniziare la caccia alle ‘vibrazioni’ dell’universo previste dalla teoria della relatività: a cercarle sarà la missione europea Lisa Pathfinder pronta a partire mercoledì 2 dicembre alle 05,15 del mattino (ora italiana), dalla base europea di Kourou (Guyana francese), e già a bordo di un lanciatore Vega.

Il satellite dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) lavorerà per 6 mesi per tentare di captare queste debolissime ‘vibrazioni’ dello spazio-tempo previste dalle teoria della relatività. L’ultimo stadio di Vega, quello che contiene il satellite, è stato fissato alla sommità del razzo e nelle prossime ore saranno completate tutte le verifiche necessarie a dare il via libera definitivo per iniziare il countdown.

A portare le quasi 2 tonnellate di peso di Lisa Pathfinder nello spazio, a una distanza di 1,5 milioni di chilometri dalla Terra, sarà Vega, il lanciatore europeo realizzato da Avio negli stabilimenti di Colleferro (Roma) e che lo realizza nell’ambito della Elv (70% Avio, 30% Asi). L’obiettivo di Lisa Pathfinder è quello di provare a sentire le sfuggenti onde gravitazionali, una sorta di vibrazioni dello spazio-tempo previste dalla teoria della relatività di Albert Einstein.

Queste perturbazioni possono essere considerate una sorta di eco di violenti eventi, come esplosioni di gigantesche stelle, collisioni tra buchi neri o lo stesso Big Bang che ha dato origine all’universo.

Il coordinamento scientifico della missione è italiano, con Stefano Vitale, dell’Università di Trento e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), e in Italia sono stati prodotte anche alcune delle componenti chiave della missione, i sensori inerziali costruiti dalla Compagnia Generale dello Spazio (Cgs) con il finanziamento dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), e con Telespazio che ha contribuito nello sviluppo dei software e nei sistemi di controllo a terra.

Realizzato da una cordata di aziende europee guidata da Airbus, il satellite dovrà fare da apripista, testando le innovative tecnologie impiegate, per la futura missione eLisa (evolved Laser Interferometer Space Antenna). Una ‘versione’ maxi di Lisa Pathfinder, molto più ‘sensibile’ per il rilevamento delle onde gravitazionali, formata da 3 satelliti in orbita attorno al Sole il cui lancio è previsto nel 2034.