Stephen Hawking, Remo Ruffini: “Voleva la formula dei buchi neri sulla lapide”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 marzo 2018 14:04 | Ultimo aggiornamento: 14 marzo 2018 14:04
Stephen Hawking, Remo Ruffini: "Voleva la formula dei buchi neri sulla lapide"

Stephen Hawking, Remo Ruffini: “Voleva la formula dei buchi neri sulla lapide”

ROMA – Una incisione speciale è quella che avrebbe voluto Stephen Hawking avrebbe voluto per la sua lapide. Remo Ruffini, importante astrofisico italiano che ha collaborato a lungo con lui e Roy Kerr, ha raccontato l’ultima volontà del noto scienziato. Sulla lapide avrebbe voluto la formula di massa, ossia la formula matematica che misura l’energia emessa dai buchi neri al momento della loro nascita, una sorta di vagito di quei giganti cosmici.

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Ruffini, direttore del Centro Internazionale per la Rete di Astrofisica Relativistica (IcraNet) e presidente del Centro Internazionale di Astrofisica Relativistica (Icra), che ha collaborato a lungo con Hawking e che ha elaborato con lui e con il matematico Roy Kerr quella formula, lo ha spiegato all’Ansa.

Lo scienziato ha ricordato che Stephen Hawking aveva espresso più volte il desiderio di avere la formula di massa sulla sua lapide. Era accaduto, ha proseguito, anche “dopo un seminario che avevo tenuto a Cambridge ed ero stato invitato a cena a casa di Hawking insieme a Kerr”, il famoso matematico neozelandese che ha lavorato per molto tempo al fianco del grande cosmologo e dell’astrofisico italiano.

A quel desiderio di Hawking, Ruffini e Kerr avevano risposto, scherzando, che quella formula apparteneva a tutti e tre. Ruffini ricorda inoltre i complimenti che lui e Kerr fecero a Hawking per la sua casa, ai quali Hawking rispose che l’aveva costruita lui, una battuta che dimostra la grande ironia e leggerezza con cui ha sempre affrontato la vita.

“Con la sua ironia e la sua serenità – ha detto ancora l’astrofisico italiano – Hawking per me è stato un esempio di vita unico e sorprendente”. Uno dei ricordi più vivi è “il sorriso che aveva negli occhi e il grande affetto tra noi, che ha permeato la mia vita in tutti questi anni”.