Scienza e Tecnologia

Superbug asiatico fa la prima vittima: un Belga che aveva visitato il Pakistan

Un uomo di nazionalità belga è la prima vittima conosciuta di un “superbug” originato nell’Asia Meridionale che resiste a qualsiasi tipo di trattamento e che potrebbe diffondersi in tutto il mondo dopo aver infettato dozzine di persone in Gran Betagna e Australia, a quanto riferisce la France Press ripresa da news.yahoo.com.

Il paziente belga è stato infettato mentre era in ospedale in Pakistan ed è deceduto a giugno, secondo quanto ha dichiarato ai media belgi un dottore di un ospedale di Bruxelles dove era stato curato.

”E’ rimasto coinvolto in un incidente automobilistico mentre viaggiava in Pakistan. Ricoverato in ospedale con una grave ferita alla gamba, una volta in Belgio era già infetto” ha detto il dottore. Questi ha aggiunto che il paziente è morto nonostante sia stato curato con colistin, un potente antibiotico.

Un altro dottore ha dichiarato che un secondo belga è rimasto infettato dal superbug mentre viaggiava in Montenegro, ma rientrato in Belgio è stato curato ed è guarito.

Yuri Glupczynsky, batteriologo dell’università di Leuven, ha dichiarato che l’epicentro della presenza di questi batteri sembra essere l’India e il Pakistan, ”ma pare che si stia diffondendo tramite i contatti e i viaggiatori”.

Il superbug include un batterio contenente un gene enzima chiamato New Delhi metallo-lactamase-1 (NDM-1) che lo rende resistente a quasi tutti gli antibiotici.

Secondo la rivista The Lancet Infectious Disease uscita questa settimana i batteri contenenti il gene NDM-1 sono stasti riscontrati in 37 pazienti britannici che avevano ricevuto trattamenti medici nell’Asia Meridionale. Lancet ha detto che chi si reca nell’Asia Meridionale rischia di essere infettato ed ha avvertito che il superbug potrebbe propagarsi.

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