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“Sveglia Rosetta!”: inizia il conto alla rovescia per la sonda spaziale Esa

"Sveglia Rosetta!": inizia il conto alla rovescia per la sonda spaziale Esa

“Sveglia Rosetta!”: inizia il conto alla rovescia per la sonda spaziale Esa

ROMA – Conto alla rovescia per il risveglio di Rosetta, la sonda dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) destinata a diventare il primo veicolo spaziale a posarsi sulla superficie di una cometa. Il suo incontro spettacolare e senza precedenti con la cometa Churymov-Gerasimenko è previsto il prossimo novembre, ma la sonda dovrebbe cominciare ad avvistare il suo obiettivo già tra due mesi, dopo avere verificato il funzionamento di tutti gli strumenti di bordo.

E’ una missione senza precedenti, un fiore all’occhiello per l’Europa e per l’Italia, che con l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) è presente nella missione con strumenti che permetteranno di avere la prima mappa della composizione del nucleo di una cometa e con il primo ‘trapano’ destinato a perforare un fossile del Sistema SolareEnrico Flamini, coordinatore scientifico dell’Asi, ha ricordato il ruolo di primo piano svolto in questa missione dalla planetologa Angioletta Coradini, morta nel 2011, ed ha dichiarato: “E’ una missione estremamente difficile e per l’Italia costituisce un traguardo molto importante”.

Lanciata il 2 marzo 2004, Rosetta ha attraversato per dieci anni il Sistema Solare, ‘rimbalzando’ fra la Terra e Marte per avere la spinta sufficiente per il lungo viaggio verso i confini del Sistema Solare. Ha incontrato gli asteroidi Steins e Lutetia, catturando le prime immagini di questi fossili del Sistema Solare e dal giugno 2011 si è addormentata, entrando nella lunga fase di ibernazione dalla quale è stata programmata per risvegliarsi alle 11,00 (ora italiana) di lunedì 21 gennaio.

”L’ibernazione è stata necessaria perché Rosetta è così lontana dal Sole che i suoi pannelli solari non sono sufficienti a catturare tutta l’energia necessaria per tenere accesi gli strumenti”, spiega il responsabile delle operazioni di Rosetta per l’Esa, Andrea Accomazzo.

”Sapevamo che sarebbe stato necessario ibernarla e l’abbiamo progettata così”, aggiunge. Mentre da settimane in tutte le lingue risuona da Terra il grido ”sveglia Rosetta!”, grazie al concorso lanciato dall’Esa, sarà il computer di bordo di Rosetta a dare il segnale che farà uscire la sonda dall’ibernazione. Una sorta di ”sveglia di bordo” programmata tanti anni fa.

”Tutto avverrà in automatico”, spiega Accomazzo. Da quel momento tutti gli strumenti di bordo cominceranno a riscaldarsi e per completare questa operazione saranno necessarie fino a sei ore e mezzo. Rosetta dovrebbe essere quindi completamente sveglia e pronta a inviare a Terra il suo segnale fra le 18,30 e le 19,30 (ora italiana).

 

 

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