Piramide di Giza, svelato il segreto: concentra energia elettromagnetica

di Redazione blitz
Pubblicato il 1 agosto 2018 6:27 | Ultimo aggiornamento: 1 agosto 2018 6:50
Piramide di Giza

Svelato il segreto della Piramide di Giza: concentra energia elettromagnetica

ROMA – La Piramide di Giza avrebbe proprietà elettromagnetiche, sarebbe in grado di concentrare energia elettrica e magnetica nelle sue camere e sotto la base: [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] queste notevoli proprietà potrebbero trasformare la piramide, una delle sette meraviglie del mondo antico, in un modello a cui ispirarsi per la produzione di sensori e celle solari ad alta efficienza.

“Le piramidi egiziane hanno sempre attirato grande attenzione. Anche noi scienziati siamo sempre stati interessati e partendo da alcune prove, abbiamo deciso di considerare la Piramide come una particella che dissipa onde radio”, afferma Andrey Evlyukhin, supervisore e coordinatore dello studio sulle qualità elettromagnetiche della costruzione egizia.

Il team internazionale di ricerca ha esaminato la relazione tra la forma della Piramide di Giza e la sua capacità di concentrare l’energia elettromagnetica. Gli scienziati del team guidato dall’Università ITMO di San Pietroburgo, Russia, ha creato un modello di piramide per misurarne accuratamente la risposta elettromagnetica, scrive il Daily Mail.

I ricercatori hanno osservato la distribuzione dei campi elettromagnetici all’interno del modello, studiando le interazioni tra onde in un range di lunghezza che va da 200 a 600 metri. Tuttavia, considerata la mancanza di informazioni complete sulla struttura della piramide, hanno dovuto procedere per ipotesi:”Ad esempio, abbiamo dato per scontato che non vi fossero spazi sconosciuti all’interno e che il materiale da costruzione fosse uniformemente distribuito dentro e fuori dalla piramide”, ha ammesso Evlyukhin.

“Con queste ipotesi, abbiamo ottenuto risultati interessanti che possono trovare importanti applicazioni pratiche”. Gli scienziati hanno scoperto, attraverso l’analisi multipolare, un metodo ampiamente usato in fisica per studiare l’interazione tra un oggetto complesso e un campo elettromagnetico, che la piramide concentra l’energia elettromagnetica nelle camere sotterranee. Le quali ne includono due che si ritiene abbiano contenuto i resti del faraone Khufu e della moglie, così come una terza camera incompiuta che si trova sotto la base.

Gli antichi egizi che costruirono le piramidi più di 4.400 anni fa non erano consapevoli di questa stranezza del design.

Tuttavia, i ricercatori ora credono che la relazione tra il design della piramide e la capacità di concentrare l’energia delle onde fino al suo nucleo, in futuro potrebbe svolgere un ruolo importantissimo per la ricerca sulle nanoparticelle.