T-Rex sapeva “parlare”. Mappa cervello dinosauri svela i comportamenti complessi

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 14 novembre 2013 6:00 | Ultimo aggiornamento: 14 novembre 2013 8:27
T-Rex sapeva "parlare". Mappa cervello dinosauri svela i comportamenti complessi

T-Rex sapeva “parlare”. Mappa cervello dinosauri svela i comportamenti complessi (Foto LaPresse)

ROMA – Il Tyrannosaurus rex aveva un cervello più evoluto di quanto pensato, secondo la mappa cerebrale realizzata dagli scienziati americani. Il feroce dinosauro era capace di comportamenti complessi e avrebbe potuto usare suoni per comunicare con i suoi simili. La scoperta si deve ad Erich Jarvis, autore dello studio e ricercatore della Duke University, in North Carolina. I ricercatori hanno realizzato una mappa del cervello del T-Rex, scoprendo che queste creature preistoriche erano molto più “intelligenti” di quanto fino ad oggi ipotizzato.

L’intelligenza dei dinosauri, spiega Jarvis, potrebbe essere stata sottovalutata. Mappare un cervello di un fossile è un lavoro che può sembrare pura fantascienza: i tessuti molli, come appunto quelli cerebrali, vengono persi con la decomposizione. Jarvis e il suo collega Chun-Chun Chen hanno però comparato le impronte lasciate dai tessuti molli sui teschi dei fossili giunti fino a noi con i cervelli di due specie moderne, ma vicine, a questi giganti preistorici: gli alligatori e gli uccelli.

Gli alligatori sono infatti considerati gli antenati di molti dinosauri, mentre gli uccelli secondo le teorie evolutive sono i loro diretti discendenti, tanto che il “parente” moderno del T-Rex sarebbe proprio la gallina. Il confronto tra i fossili, gli alligatori e gli uccelli ha permesso ai due scienziati di costruire una mappa del cervello dei dinosauri.

Nella mappa gli scienziati hanno ricostruito e identificato sei aree del cervello, che avrebbero permesso ai dinosauri di avere comportamenti complessi quali l’elaborazione di informazioni visive e di apprendimento e la capacità di comunicare emettendo suoni.

La mappa, spiega Jarvis, “suggerisce che il cervello dei dinosauri era in grado di elaborare informazioni sensoriali motorie complesse, proprio come vediamo negli alligatori e negli uccelli”. Ovviamente, sottolinea Jarvis, non esistono prove dirette che i dinosauri, nonostante ne avessero la capacità intellettiva, fossero in grado di cantare o comunicare come fanno gli uccelli: “E’ accaduto davvero? Non lo sapremo mai”.