Teegarden b e c: scoperte due sorelle della Terra distanti 12 anni luce. Potrebbero ospitare la vita

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Giugno 2019 9:20 | Ultimo aggiornamento: 26 Giugno 2019 9:20
Teegarden b e c: scoperte due sorelle della Terra distanti 12 anni luce. Potrebbero ospitare la vita

Teegarden b e c: scoperte due sorelle della Terra distanti 12 anni luce. Potrebbero ospitare la vita

ROMA – La Terra ha due nuove sorelle. Sono due pianeti potenzialmente abitabili non lontani dal Sistema Solare, a poco più di 12 anni luce, nella costellazione dell’Ariete, in orbita attorno alla stella Teegarden. Se i pianeti ospitassero forme di vita evolute, i loro abitanti potrebbero vedere la Terra transitare sul disco del Sole.

La scoperta è illustrata nello studio del consorzio Carmenes, pubblicato sulla rivista Astronomy & Astrophysics e coordinato dall’Università tedesca di Gottinga. Tra gli autori della ricerca c’è anche il cacciatore di pianeti italiano, Luigi Mancini, dell’Università di Roma Tor Vergata e dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf). “Lo scopo del progetto Carmenes è trovare pianeti di tipo terrestre abitabili intorno a piccole stelle vicine al Sole”, ha spiegato all’ANSA Mancini.

Le due sorelle della Terra, battezzate Teegarden b e c, orbitano intorno alla propria stella madre in 4,9 e 11,4 giorni. Scoperta nel 2003, la stella Teegarden è una nana rossa, il tipo di stella più diffuso nella Via Lattea. È 10 volte più piccola del Sole, 1.500 volte meno luminosa e con una temperatura circa la metà della nostra stella. “I due pianeti – ha chiarito Mancini – sono stati trovati, dopo tre anni di osservazioni, con la cosiddetta tecnica Doppler, studiando cioè la variazione della velocità radiale della stella, quella in direzione dell’osservatore.

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Come la variazione del suono di un’ambulanza che si avvicina o si allontana da noi. La presenza di questi pianeti – ha precisato l’esperto – provoca, infatti, un debole moto di allontanamento e avvicinamento della stella rispetto a noi”.

I due mondi, con massa simile alla Terra, hanno subito attirato l’attenzione dei ricercatori. “Sono tra i pianeti più simili alla Terra mai scoperti finora”, ha chiarito Mancini. Uno dei due, Teegarden b, ha ad esempio il più alto indice di somiglianza con la Terra tra i poco più di 4.000 mondi esterni al Sistema Solare individuati finora dagli studiosi.

“Entrambi i pianeti – ha precisato Mancini – si trovano infatti, come la Terra, nella cosiddetta fascia di abitabilità, la regione di spazio a una distanza dalla stella madre tale da avere la temperatura giusta per la presenza di acqua allo stato liquido. L’obiettivo futuro – ha aggiunto – è osservare direttamente questi due pianeti con telescopi di prossima generazione, come l’E-ELT (European-Extremely Large Telescope) dell’Osservatorio Europeo Meridionale (Eso), e il TMT (Thirty Meter Telescope) americano. Con questi nuovi occhi – ha concluso – potremo, ad esempio, capire se hanno un’atmosfera, in cui poi cercare eventuali segni di presenza di molecole legate alla vita”. (fonte Ansa)