Terremoto, mappa Ingv con le zone più a rischio in Italia. Era il 2004…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Dicembre 2018 15:47 | Ultimo aggiornamento: 26 Dicembre 2018 19:13
Terremoto, mappa dell'Ingv con le zone più a rischio in Italia. Era il 2004...

Terremoto, mappa Ingv con le zone più a rischio in Italia. Era il 2004…

ROMA – Ecco la mappa con le zone più a rischio terremoto in Italia: l’Ingv (Istituto Nazionale Geofisica e Vulcanologia) aveva pubblicato nel 2004 una cartina, delimitando con colori diversi le aree in cui il rischio sismico è più o meno elevato. L’area intonro all’Etna, colpita da una forte scossa il 26 dicembre 2018 (e interessato dallo sciame sismico dal 23 dicembre), rientra naturalmente in una delle aree a più alto tasso di pericolo.

Gli esperti hanno individuato nel Paese quattro zone:

– Zona 1 – È la più pericolosa, dove possono verificarsi terremoti fortissimi.

– Zona 2 – In questa zona possono verificarsi terremoti forti.

– Zona 3 – I terremoti possono essere forti, ma le scosse sono rare.

– Zona 4 – È la zona meno pericolosa, a bassa incidenza sismica.

Per pericolosità sismica, spiegano sul sito dell’Ingv, in senso probabilistico, si intende “lo scuotimento del suolo atteso in un dato sito con una certa probabilità di eccedenza in un dato intervallo di tempo, ovvero la probabilità che un certo valore di scuotimento si verifichi in un dato intervallo di tempo. Questo tipo di stima si basa sulla definizione di una serie di elementi di input (quali catalogo dei terremoti, zone sorgente, relazione di attenuazione del moto del suolo, ecc.) e dei parametri di riferimento (per esempio: scuotimento in accelerazione o spostamento, tipo di suolo, finestra temporale, ecc.)”.

Paura e gente in strada nei paesi vicini all’epicentro del terremoto di magnitudo 4.8 registrato alle 3,19 di questa notte, 26 dicembre, con epicentro tra Viagrande e Trecastagni in provincia di Catania. Si tratta della scossa più violenta da quando è cominciata, il 24 dicembre, l’eruzione dell’Etna.

Il centro più colpito è Fleri, una frazione di Zafferana Etnea, ma si registrano danni a Santa Venerina dove sono caduti calcinacci dalla facciata della chiesa principale Santa Maria del Carmelo in Bongiardo, a Zafferana Etnea e nell’Acese. I danni sono evidenti in diversi paesi e ci sono almeno una ventina feriti lievi tra i quali un uomo di 80 anni estratto dalla casa gravemente danneggiata, a Fleri.