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Terremoto Parma, sismologi: “Scossa più in profondità del 2012”

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Terremoto Parma, sismologi: “Scossa più in profondità del 2012”

PARMA – La scossa di terremoto di magnitudo 4,4 avvertita il 19 novembre nella provincia di Parma è avvenuta molto più in profondità dei terremoti del 2012. I sismologi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia hanno localizzato l’ipocentro a 32 chilometri di profondità e l’epicentro a 4 chilometri da Fornovo di Taro. Per questo motivo nonostante la magnitudo, la scossa è stata percepita in maniera modesta.

Alessandro Amato, sismologo dell’Ingv, ha spiegato che la zona in cui è avvenuto il terremoto è considerata sismica:

“E’ avvenuto a una profondità molto elevate, di 32 chilometri, quindi sul basamento roccioso anziché nella parte sedimentaria, come era accaduto nel 2012”.

Questo significa che il tremore è stato percepito in maniera modesta, come indicano anche le mappe elaborate dal servizio “Hai sentito il terremoto?” dell’Ingv, sulla base dei questionari inviati dalla popolazione. Lieve anche la percezione della scossa di magnitudo 3,3 che ha preceduto di una ventina di minuti quella principale, così come le cinque scosse avvenute subito dopo, a intervalli di pochissimi minuti l’una dall’altra, tutte al di sotto della magnitudo 3,0. L’area colpita domenica, sottolinea Amato,

“è una zona sismica, anche se dall’analisi storica non risultano terremoti di magnitudo superiore a 6”.

La zona immediatamente vicina a Parma ha invece risentito in passato dei forti terremoti avvenuti nell’Appennino emiliano e nella Garfagnana, probabilmente sia per la vicinanza, sia per l’effetto di amplificazione dovuto alla natura sedimentaria del terreno, nello strato più superficiale.

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