Sir Tim Berners-Lee, il co-inventore di Internet: “Twitter, Fb e Google possono trasformarsi in un’arma”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 marzo 2018 6:56 | Ultimo aggiornamento: 13 marzo 2018 18:00
(foto d'archivio)

(foto d’archivio)

LONDRA – Sir Tim Berners-Lee, co-inventore insieme a Robert Cailliau del World Wide Web, in una lettera aperta mette in guardia sul potere delle grandi aziende tecnologiche, è indispensabile una regolamentazione per “prevenire che si trasformi in un’arma”.
Il sessantaseienne informatico britannico ha pubblicato l’annuale lettera in occasione del 29° compleanno del world wide web.

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Berners-Lee ha accusato i giganti della tecnologia di diffondere disinformazione, aiutare a condurre campagne pubblicitarie politiche discutibili e far perdere alle persone il controllo dei dati personali, scrive il Daily Mail.
“Negli ultimi tempi, abbiamo visto teorie cospiratorie diventare virali sui social, account falsi creare tensioni sociali, attori esterni influenzare le elezioni e criminali rubare un tesoro di dati personali”, ha scritto il papà del web.

La concentrazione del potere è in poche mani, tra cui Twitter, Facebook e Google, e ha causato un peggioramento di questi problemi, queste società “controllano quali idee e opinioni sono viste e condivise”.
“Quello che una volta era il web dove c’era una ricca selezione di blog e siti è stato compresso sotto il peso di alcune piattaforme dominanti”, ha commentato l’informatico britannico.
Le grandi società di Internet consolidano il potere acquistando nuove invenzioni e assumendo i migliori talenti del settore, rendendo difficile una sana competizione.
“Una regolamentazione aiuterebbe a ridurre queste tensioni”.
Secondo Berners-Lee, sarebbe utile inoltre un ampio dibattito sul futuro del web, raccogliendo nuove voci e consultando un gruppo eterogeneo di persone che appartengono al mondo accademico, degli affari, politico, artistico.

“Ci sono due miti da sfatare che limitano l’immaginazione collettiva: che la pubblicità sia il solo modello di business possibile e che sia troppo tardi per un cambiamento. Su entrambi i punti, dobbiamo essere un po’ più creativi” e  conclude:”Voglio che il web rifletta le speranze e realizzi i  sogni, invece che amplificare le paure e aggravare le divisioni”.