Gli uomini primitivi? Parlavano come Yoda di Star Wars

Pubblicato il 18 ottobre 2011 20:33 | Ultimo aggiornamento: 18 ottobre 2011 20:33

ROMA –  L’uomo primitivo parlava come Yoda, il Gran maestro del consiglio Jedi di Star Wars. I linguisti moderni hanno scoperto che tutte le lingue parlate oggi nel mondo derivano da un’unica ancestrale lingua parlata oltre 50 mila anni fa nell’est Africa. Merrith Ruhlen, co-direttore del Programma di evoluzione del linguaggio umano del Santa Fe Institute, ed il collega Murray Gell-Mann hanno pubblicato le proprie ricerche sul National Academy of Science.

La sintassi di linguaggio è caratterizzata dal soggetto S, l’oggetto O e il verbo V, che ordinate in sequenze diverse danno sintassi diverse. Ad esempio la frase “Io leggo il giornale”, sequenza di SVO, nel linguaggio usato dai primitivi sarebbe stata “Io il giornale leggo”, cioè una sequenza SOV, proprio come nel caso del celebre personaggio di Star Wars creato dal regista George Lucas.

Ricreando una linea evolutiva del linguaggio umano gli scienziati hanno individuato una connessione storica nell’evoluzione delle lingue di tutto il mondo. Ruhlen ha spiegato che “queste famiglie sono identificate dalla ricerca di parole in un campione i linguaggi che sono simili tra loro, ma non presenti in nessun altro. Ciò che abbiamo scoperto è la distribuzione di sei possibili ordini di parole che non variano in maniera casuale. Anzi la distribuzione è altamente strutturata e le linee di cambiamento linguistico erano individuabili”.

Oltre la metà dei 2000 linguaggi studiati segue una sequenza SOV, e tutte le sequenza SVO, OVS e OSV derivano da questa. Le sequenza VSO e VOS derivano invece da SVO, dunque gli scienziati hanno potuto identificare la sequenza madre di tutte le lingue come la SOV. Soggetto, oggetto, verbo. Questo era il modo degli uomini primitivi di parlare. Anche il linguista Tom Givon, dell’università dell’Oregon, sostiene che la prima lingua parlata dall’uomo si basasse su tale ordine sintattico. Conclusione a cui Givon era giunto analizzando l’apprendimento del linguaggio nei bambini.

Ruhlen ha poi spiegato: “Abbiamo scoperto che le parole cambiano in un modo preciso, ma rimane il fatto che metà dei linguaggi mondiale il Sov sia la sequenza più usata perché, secondo me ed il mio collega Murray, non è stato cambiato del tutto l’ordine delle parole. I nostri dati mostrano come l’ordine sua cambiato, ma è imprevedibile se cambierà di nuovo e non ne conosciamo le cause”.