Uova di drago lasciate da droni: così gli scienziati monitorano i vulcani

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 settembre 2018 7:41 | Ultimo aggiornamento: 14 settembre 2018 1:50
Uova di drago lasciate da droni: così gli scienziati monitorano i vulcani

Uova di drago lasciate da droni: così gli scienziati monitorano i vulcani

BRISTOL – Si chiamano “uova di drago” ma con la creatura leggendaria non hanno niente a che fare: sono dispostivi posti sulle pendici o accanto alla bocca di un vulcano che potrebbero essere d’aiuto a monitorare con maggiore precisione i segnali di future eruzioni.

Monitorare manualmente l’attività eruttiva è decisamente pericoloso per cui gli scienziati hanno aggirato il problema creando pod altamente sensibili che possono essere posizionati in luoghi pericolosi così da fornire dati in tempo reale sulle eruzioni.

Secondo gli scienziati, le “uova di drago” potrebbero monitorare altri fenomeni naturali come ghiacciai, faglie e pericoli causati dall’uomo come i siti di stoccaggio di rifiuti nucleari, scrive il Daily Mail.

Le “uova di drago” attualmente in fase di sviluppo presso l’University of Bristol sono dispositivi con sensori a bassa energia progettati per monitorare l’attività vulcanica. Contengono termometri, accelerometri, sensori di umidità e analizzatori di gas volatili: ogni volta che il vulcano inizia a modificare il suo stato, si attivano o si “schiudono”, registrano e trasmettono dati resistendo all’ambiente corrosivo e rovente che li circonda.

Le uova di drago sono abbastanza resistenti da funzionare nelle condizioni estreme di un vulcano, abbastanza leggere da essere trasportate da un drone e con un consumo energetico ultra-efficiente. I dispositivi possono segnalare i dati a una stazione base a una distanza di sicurezza fino a 10 km.

“E’un’applicazione esemplare dell’utilizzo di droni”, ha affermato Kieran Wood, ingegnere aerospaziale specializzato in Unmanned Aerial Vehicles, UAV. “L’avvicinamento ai vulcani è pericoloso e logisticamente impegnativo. I droni possono posizionare in modo efficiente i dispositivi così da ridurre al minimo i rischi e migliorare l’efficienza della raccolta dei dati”.